
Lamezia Terme - "Sono circa 3 milioni di euro le somme richieste dal Commissario Liquidatore Corap Sergio De Felice alle imprese insediate nell’area industriale di Lamezia Terme per il pagamento degli oneri consortili dal 2019 al 2025. La somma complessiva richiesta a tutte le imprese insediate nelle aree industriali calabresi ammonta a circa 16 milioni di euro. Cifre esorbitanti per coprire presunti e richiamati costi di gestione sostenuti dal Corap equivalenti a zero visto lo stato delle infrastrutture primarie e secondarie o inesistenti o comunque da anni in pessimo stato in tutte le aree industriali calabresi in termini di viabilità, pulizia delle aree, videsorveglianza, pubblica illuminazione, connettività. Ciò a causa dello stato comatoso in cui versa il Corap fin dalla sua istituzione avvenuta nel 2016 con conseguente totale assenza di servizi offerti alle imprese insediate" è quanto si legge in una nota di Lameziaeuropa.
Lameziaeuropa "esprime pieno apprezzamento e totale condivisione per la ferma presa di posizione sulla tematica del Consigliere Regionale On. Pierluigi Caputo Capogruppo della lista Occhiuto Presidente in cui si evidenzia che non è accettabile che oggi si chiedano alle imprese insediate nelle aree industriali calabresi somme significative per prestazioni che, nei fatti, non risultano essere state rese in maniera continuativa ed efficace". "La liquidazione coatta amministrativa del Corap - precisano - avviata nel 2021 nasce proprio dall’esigenza di porre fine ad una lunga fase di criticità e di abbandono delle aree industriali calabresi, restituendo ordine e prospettiva a contesti strategici per lo sviluppo regionale. Ed a tal fine nel 2024 la Regione Calabria ha istituto l’ARSAI Agenzia Regionale per lo sviluppo delle aree industriali e l’attrazione di investimenti che sarà operativa dal 1 marzo 2026. Per queste ragioni ha concluso il consigliere Caputo si rinnova l’invito al Commissario Liquidatore Corap a ritirare il provvedimento e ad aprire un confronto trasparente ed istituzionale con le imprese e con la Regione al fine di verificare ogni aspetto amministrativo e giuridico della vicenda".
"In tutti questi anni la Regione Calabria - proseguono - si è fatto carico annualmente di pagare gli stipendi del personale Corap con fondi ad hoc gravanti interamente sul Bilancio regionale. Oggi Lameziaeuropa e gran parte delle imprese insediate nell’area industriale di Lamezia Terme, una su tutte il Gruppo Callipo che ha espresso pubblicamente la propria posizione in merito, si rifiutano di pagare i contenziosi in capo al Corap, i costi della liquidazione e le parcelle del Commissario Liquidatore commisurate guarda caso all’attivo realizzato o fatturato e non sono disponibili a mettere pezze ad eventuali negligenze interne all’Ente ed a giustificare anche in parte provvedimenti iniqui utili solo a sistemare la contabilità interna del Corap".
"In tale ottica Lameziaeuropa reitera alla Presidenza della Regione Calabria la richiesta di ritiro immediato dell’atto unilaterale e vessatorio nei confronti delle imprese del Commissario Liquidatore Corap in quanto sbagliato nelle motivazioni, nel metodo ed irrispettoso del lavoro svolto dalle imprese insediate in contesti resi non competitivi anche per mancanza dei primari servizi, inopportuno in considerazione dell’avvio a breve delle attività di ARSAI e si ribadisce la massima disponibilità al confronto istituzionale e la volontà di pagare il giusto ed equo corrispettivo a seguito dei servizi resi dall’Ente competente e concretamente fruibili dalle imprese insediate".
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