Nancy Brilli in Calabria per AMA il 21 febbraio con la commedia “Il Padrone”: “Qui amo il calore della gente”

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Lamezia Terme - Nancy Brilli torna in Calabria con la commedia “Il Padrone” di Gianni Clementi, che sarà in scena al Teatro Comunale di Catanzaro il 21 febbraio alle 21, per la Stagione Teatrale di AMA Calabria. Brilli vestirà i panni di Immacolata Consalvi, una donna che nel secondo dopoguerra cerca di usurpare i beni del suo padrone, ebreo deportato in Germania che ritorna a sorpresa a reclamare ciò che è suo. Ci rivela in anteprima i lati più oscuri del suo personaggio e i perché della scelta di interpretarlo, sempre con l’intensità che il nostro pubblico ben conosce.

Leggendo di questa commedia, nonostante il titolo, si ha l’impressione che il personaggio principale, quello che muove l’azione, sia proprio il suo. Chi è davvero Immacolata Consalvi, e quali sono i sentimenti e i desideri che la spingono ad agire?

Immacolata è una prevaricatrice, aggressiva, violenta, presuntuosa, arrampicatrice sociale: ce le ha tutte. E utilizza i due uomini in scena per i suoi scopi. Ѐ una nuova Lady Macbeth: vuole il potere e la ricchezza per suo marito, ma per ricavarne qualcosa lei. Ritiene le spetti di diritto, cosa che non è, perché i suoi privilegi li ha usurpati. Il suo ruolo di motore dell’azione al femminile è esattamente ciò che cerco in una protagonista. In genere, le commedie sono tutte condotte da uomini. Sono anni che sono impegnata in questo tipo di ricerca per i miei ruoli, e questo soggetto di Clementi mi è subito sembrato molto interessante. Infatti, trovare commedie dove sono le donne a ordire le fila della trama è difficile. In questo senso, questo personaggio è bellissimo da interpretare.

Il genere di questa commedia è difficile da definire in modo univoco: sta fra il comico, il tragico, il thriller perfino. Questo pone delle difficoltà maggiori anche a chi interpreta? Quali?

Senza dubbio pone la difficoltà di attraversare questi registri così diversi restando credibili. L’abilità della regia è stata proprio nel farci passare in mezzo a tutte questi sentimenti ed emozioni differenti senza intaccare né la credibilità né la capacità di emozionare il pubblico, e nel fare in modo che chi guarda continui a seguirci, a rimanere nel solco della strada segnata dalla trama.

Lei è stata molte volte a recitare in Calabria, anche a Lamezia. Cosa ama più di questo posto, e cosa le piace ritrovare?

Mi piace ritrovare la gente, il calore della gente. Ricordo fra l’altro la presenza a teatro di un pubblico molto attento, e questo dà soddisfazione, perché c’è un’alchimia che si deve creare fra platea e palcoscenico, e se il pubblico non è abituato, si sente. Be’, da voi questo problema non c’è.

Giulia De Sensi

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