Frane e smottamenti a Platania, l’appello del Sindaco alle istituzioni: “Non lasciateci soli o rischiamo l’isolamento”

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Platania- "Il recente maltempo ha lasciato segni profondi nel territorio di Platania, piccolo centro montano dell’entroterra catanzarese che ancora una volta si ritrova a fare i conti con la fragilità idrogeologica e con infrastrutture già provate dal tempo e dalla carenza di interventi strutturali. Le piogge intense degli ultimi giorni hanno trasformato versanti e scarpate in fronti instabili, provocando frane, smottamenti e cedimenti che hanno compromesso in maniera significativa la viabilità comunale e provinciale, incidendo pesantemente sulla vita quotidiana dei residenti" è quanto si legge in una nota.

"Le strade comunali, spesso uniche vie di collegamento tra le frazioni e il centro abitato - informano - risultano in diversi tratti interrotte o percorribili con estrema difficoltà. Il manto stradale è stato eroso dall’acqua, i fossi di scolo non hanno retto alla portata eccezionale delle precipitazioni e in più punti il terreno ha ceduto, creando condizioni di pericolo che hanno reso necessarie ordinanze di chiusura e limitazione del traffico. In un territorio montano come quello del Reventino, dove le alternative viarie sono poche e tortuose, ogni interruzione assume un peso enorme, perché significa rallentare o impedire l’accesso a servizi essenziali, scuole, ambulatori e attività commerciali"

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"Non meno critica - fanno sapere - appare la situazione sulla viabilità provinciale, arteria fondamentale per il collegamento con Lamezia Terme. Anche qui si registrano cedimenti del piano viabile e movimenti franosi. Il rischio, concreto, è quello di un isolamento progressivo di alcune aree periferiche, dove già oggi gli spostamenti sono complessi e richiedono tempi lunghi. Per chi vive in queste zone, la prospettiva di dover affrontare mesi di disagi rappresenta un colpo durissimo, soprattutto in un contesto socio-economico fragile e segnato dallo spopolamento. Accanto ai problemi della viabilità - sottolineano -  emergono i danni alle proprietà private. Diversi cittadini hanno segnalato danni alle abitazioni, mentre nelle aree rurali si contano terreni agricoli invasi dal fango e muretti di contenimento crollati sotto la spinta dell’acqua. Per molte famiglie, l’agricoltura rappresenta una fonte primaria o integrativa di reddito: la perdita di raccolti, il danneggiamento di strade poderali e la compromissione dei terreni significano non solo un danno materiale, ma una minaccia diretta alla stabilità economica". 

"La conformazione del territorio, caratterizzato da pendii e suoli vulnerabili, amplifica gli effetti di ogni evento meteorologico intenso. Non si tratta più di episodi eccezionali isolati, ma di fenomeni che si ripetono con frequenza crescente, mettendo in luce la necessità di interventi strutturali e non più soltanto emergenziali. Il timore diffuso tra i residenti è che, senza un piano organico di messa in sicurezza, ogni nuova perturbazione possa riaprire ferite appena rimarginate".

In questo quadro preoccupante, il Sindaco – Davide Esposito - ha lanciato un appello deciso agli enti sovracomunali affinché non venga lasciato solo un territorio che, con le sole risorse comunali, non può sostenere interventi di tale portata. "La situazione è grave e richiede un’assunzione di responsabilità collettiva – ha dichiarato –. Il Comune ha attivato tutte le procedure di emergenza possibili, ma i danni superano le nostre capacità finanziarie. Abbiamo bisogno del supporto della Provincia, della Regione e dello Stato per garantire sicurezza ai cittadini e prospettive future a questa comunità".

"La richiesta è quella di un intervento rapido che consenta non soltanto di ripristinare la viabilità compromessa, ma di avviare opere di consolidamento e prevenzione capaci di ridurre il rischio idrogeologico. Senza un sostegno concreto, il pericolo è che Platania, già segnata dalle difficoltà tipiche delle aree montane interne, debba affrontare nei prossimi mesi un periodo di isolamento e di ulteriore impoverimento sociale ed economico. La comunità attende risposte. Perché dietro ogni strada franata e ogni muro crollato non c’è soltanto un danno materiale, ma il futuro stesso di un territorio che chiede di non essere dimenticato".

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