
Lamezia Terme - Appuntamento per domenica 8 febbraio alle 18:00 al tipteatro biblioteca di Lamezia Terme, con “Infantino”, produzione Teatro Popolare D’Arte, un imperdibile spettacolo inserito come extra della ventiduesima stagione in corso di RiCrii. Un’opera intensa ispirata alla storia vera di Vincenzo Infantino, che ne è anche protagonista sul palco. Cresciuto nei quartieri mafiosi di Palermo, abbandonato da bambino e diventato rapinatore, Infantino ha trascorso oltre vent’anni in carcere dove scopre il teatro: un incontro trasformativo che lo salva da un destino segnato. Lo spettacolo intreccia infatti testimonianza autobiografica, narrazione teatrale e linguaggio fisico in un continuo passaggio tra ricordo, confessione e rito. “Infantino” è il primo episodio del progetto “Il Teatro della Vita”, raccolta di storie vere di attori detenuti a cura del regista e pedagogo teatrale Gianfranco Pedullà che, da oltre trent’anni, lavora proprio nei contesti carcerari.
Con Infantino in scena c’è Astra Lanz, attrice e formatrice, che dà voce e corpo ai personaggi e alle presenze femminili. Il risultato è una performance che alterna momenti di crudezza e lirismo, ironia e dolore, con un forte impatto emotivo sul pubblico. Il teatro in carcere ha trovato da molti anni un suo terreno di elezione. Dal 1992 il regista Gianfranco Pedullà frequenta le carceri italiane proponendo molti laboratori e produzioni teatrali. Anni densi di ricerche e sorprendenti incontri umani, che rappresentano per lui tappe della progressiva elaborazione di un teatro popolare d’arte.
"Infantino" diretto da Gianfranco Pedullà, con Vincenzo Infantino e Astra Lanz, musiche originali di Francesco Giorgi, scene Francesco Mancini, collaborazione ai testi Vincenzo Infantino, collaborazione artistica Astra Lanz, collaborazione alla regia Marco Natalucci, produzione Teatro popolare d’arte.
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