
Vibo Valentia - Nel maggio del 2024 era stato arrestato Patania Nazzareno, in quanto accusato di essere il mandante dell’omicidio di Fortuna Davide, accaduto nel luglio del 2012. Un giovane, Davide Fortuna, di 28 anni, il 6 luglio del 2012 veniva ucciso in un agguato mentre si trovata in spiaggia a Vibo Valentia in compagnia della moglie e dei figli.
Fortuna veniva raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco e moriva all'istante. Al momento dell'agguato in spiaggia c'erano alcune persone che, impaurite, hanno cercato di trovare riparo. Con l’ordinanza del GIP di Catanzaro eseguita nel maggio del 2024, il ruolo di mandanti del fatto di sangue veniva attribuito anche ai fratelli Giuseppe, Salvatore, Saverio e Nazzareno Patania di Stefanaconi per ragioni di vendetta. Nei confronti dello stesso Patania Nazzareno venivano contestati una serie di reati in materia di armi e ricettazione.
Rinviato a giudizio per il reato di omicidio aggravato dalla mafiosità, nonché per reati attinenti alle armi e ricettazione, e chiesta la definizione nelle forme del giudizio abbreviato, il Pm ha chiesto per Nazzareno Patania la condanna alla pena dell’ergastolo. Il Gip di Catanzaro a seguito della discussione del giudizio abbreviato ed in accoglimento delle deduzioni difensive dell’avvocato Antonio Larussa e del Prof. Alessandro Diddi, nel novembre del 2025, assolveva Nazzareno Patania dal reato di omicidio aggravato, ritenendolo colpevole solo per il reato di detenzione di arma e ricettazione condannandolo alla pena di anni 4, mesi 10 e giorni 20 di reclusione. Oggi, sempre in accoglimento di apposita istanza degli avvocati Larussa e Diddi, ha disposto la scarcerazione di Nazzareno Patania (ininterrottamente detenuto dal maggio del 2024) con concessione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico di controllo.
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