Continua campagna d’ascolto del Pd Lamezia: confronto con il Terzo Settore su sanità e welfare

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Lamezia Terme - La commissione sanità ha incontrato ieri, nella sede del circolo Pd, alcune associazioni del terzo settore, con le quali si è fatto il punto sulle azioni e sulle criticità del nostro territorio. Si tratta, rendono noto dal Pd lametino di "genitori di giovani con autismo che non si rassegnano alla lentezza e spesso, purtroppo, alla inadeguatezza delle risposte che ricevono sul territorio. Molte le storie ascoltate sia di familiari che dei responsabili associativi. Stigmatizzata la difficile coordinazione ed integrazione dei servizi socio sanitari (problema grave in Calabria per via del “piano di rientro” sanitario che già contrae le risorse finanziarie) e la scarsità di risorse in assoluto sui servizi sociali. Per ora, col nuovo assessore Regionale al welfare sembrerebbe esserci un primo passo con la convocazione di molti enti del terzo settore, che rende quantomeno fiduciosi, dopo quattro anni di nulla".

Ancora più difficoltosa la situazione comunale a Lamezia, sostengono dal circolo Pd "che è fra l’altro comune capofila di tutto l’ambito sociale del territorio del lametino. Non è stata attivata ancora la consulta del terzo settore, non c’è un assessore specifico cui rivolgersi, la delega è stata mantenuta fra i carichi del Sindaco che evidentemente non può rispondere alle tante richieste di questo settore critico della città. L’unico incontro nelle scorse settimane fatto con le associazioni giusto per scusarsi delle affermazioni avventate di un suo assessore allo sport. Ma anche li ascolto niente tanto era preso da mille questioni amministrative. Stanziamenti finanziari irrisori pur nell’abbondanza di risorse nazionali, che il nuovo piano della disabilità prevede. Un turnover esasperato del personale comunale che rende difficile la realizzazione dei cosidetti “progetti di VITA” personalizzati per ogni individuo con disabilità (non tutti hanno le stesse difficoltà e gli stessi bisogni) e quindi la impossibilità di prevedere anche un onere finanziario specifico. La difficile coniugazione tra le competenze sanitarie e le risorse territoriali, l’esiguità del personale sanitario ed assistenziale, perfino la limitata disponibilità universitaria a formare nuovo personale di cui c’è tanto bisogno per potersi finalmente dichiarare una regione ed un territorio che accoglie e fa crescere tutti i suoi figli".

Infine, fanno sapere che "la Commissione si è fatta carico delle questioni sollevate e di fare verifiche puntuali delle risorse in bilancio (ancora non pervenuto ai consiglieri!!!) di presentare interrogazioni specifiche sulla organizzazione dei servizi sociali, sulla convocazione della consulta del terzo settore, e non ultimo di presentare mozioni condivise per migliorare quel rapporto ASP –Ente Comunale che ancora oggi langue a volte nell’indifferenza a volte ammantato di bugie di mirabili centinaia di assunzioni di personale, risibile già quando si parla di centinaia….ma dei quali non si dice neanche per inciso l’eventuale destinazione di luogo e di incarico, (ospedale o territorio, servizi sanitari o amministrativi, città paesi o azienda zero, sostituti di pensionamenti o potenziamento di personale) e tutto questo balletto mentre le famiglie sono costrette, ormai da diversi anni, a provvedere da sole ed a proprie spese per garantirsi anche i minimi servizi. IL PD lametino non li lascerà soli", concludono dalla Commissione sanità del Pd circolo di Lamezia.

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