
Lamezia Terme – Si è tenuta oggi la prima udienza del processo “Artemis” per chi ha avanzato la richiesta di rito abbreviato per 35 che hanno optato per il rito alternativo. Davanti al GUP, la dottoressa Cafier, il Pm Romano Gallo ha discusso avanzando le richieste di condanna per tutte le posizioni. L’operazione “Artemis” - si ricorda - è scattata nel novembre dello scorso anno, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e condotta dai Carabinieri. 59 persone coinvolte su un totale di 86 indagati. Il processo per chi ha scelto il rito ordinario inizierà il 15 gennaio in aula bunker. Cinque hanno optato per il patteggiamento. Parti civili in questo processo si sono costituite, la Regione Calabria, il Comune di Lamezia Terme, il Ministero e l’associazione Vittime dei reati.
Ecco le richieste di condanna del Pm
Bruno Bertucci - 6 anni
Domenico Gian Luigi Bonali - 4 anni e 8 mesi
Simone Bonali - 2 anni
Bruno Cappellano – 14 anni e 3 mesi
Pasquale Cappello – 6 anni e 8 mesi
Simone Caruso – 16 anni
Francesco Catalano - 6 anni e 6 mesi
Antonio Cimino – 12 anni e 4 mesi
Francesco Cimino – 16 anni e 6 mesi
Salvatore Cimino – 7 anni e 6 mesi
Daniel Costa - 10 anni
Domenico Cracolici – 20 anni
Giuseppe Cracolici ‘96 – 8 anni
Giuseppe Cracolici ’02 – 7 anni e 20 giorni
Loredana Cracolici – 7 anni
Matteo Cracolici – 9 anni e 4 mesi
Luigi Cutrì – 10 anni
Giovambattista De Sarro – 8 anni e 6 mesi
Antonio Giampà – 2 anni e 2 mesi
Antonio Guadagnuolo – 8 anni
Alessandro Guerrieri – 1 anno e 4 mesi
Salvatore Iannelli – 15 anni
Moreno Mastantuono – 13 anni
Mazza Renato – 2 anni
Antonio Pagliuso – 5 anni e 4 mesi
Francesco Paolillo – 7 anni e 4 mesi
Vincenzo Pulice – 18 anni
Bruno Regio – 1 anno e 4 mesi
Alessandro Ruga – 10 anni
Antonino Saffioti – 14 anni
Giuseppe Saffioti – 7 anni e 4 mesi
Carlo Schipani – 1 anno e 4 mesi
Giuseppe Schipani – 12 anni e 2 mesi
Massimo Stella – 7 anni e 4 mesi
Fabio Vescio – 20 anni
Le indagini
L’indagine era partita nel novembre 2021, dopo l’arresto in flagranza di un piccolo spacciatore a Lamezia, e si è poi ampliata fino a delineare un articolato sistema criminale sul territorio. Le accuse vanno da associazione mafiosa, spaccio di droga, estorsione, corruzione, falsa testimonianza, incendio doloso e ricettazione. Le attività illecite si sarebbero sviluppate tra Lamezia Terme, Maida, Jacurso e Cortale, a cavallo fra le province di Catanzaro e Vibo Valentia.
Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Renzo Andricciola, Michele Cerminara, Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Lucio Canzoniere, Francesco Gambardella, Salvatore Cerra, Gianluca Careri, Tiziana D’Agosto, Domenico Ruscio, Giuseppe Mazza, Raffaele Mastroianni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
