Cresce l'allarme criminalità in città e nel Lametino tra furti, intimidazioni e assalti ai bancomat: cittadini preoccupati

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Lamezia Terme - I recenti episodi criminali in città e nell'hinterland, in ultimo l'assalto al bancomat di Decollatura, rappresentano un campanello d'allarme ormai per tutta la comunità del Lametino. Furti nelle abitazioni e nei negozi, intimidazioni a commercianti e imprenditori, sono il segnale evidente della recrudescenza criminale in atto. La decisione recente del prefetto Castrese De Rosa di convocare per la seconda volta, dopo gli attentati di Lamezia, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dimostra l'elevata pericolosità del momento. Tuttavia, oltre al prendere atto dell'interesse degli organismi preposti al contrasto alla criminalità, quello che preoccupa i cittadini, è il numero di episodi, come nel caso delle bombe ai bancomat, che stanno prendendo "piede" in Calabria: dal Cosentino, al Catanzarese, al Lametino e in altre zone. Si tratta di bande di criminali che usano la cosiddetta tecnica della "marmotta" come abbiamo avuto modo di scrivere nei giorni scorsi. Una tecnica attraverso la quale si utilizza un dispositivo riempito di polvere pirica inserito nella bocchetta per l'erogazione dei soldi e fatto deflagrare a distanza o con una miccia. Una tecnica che pare essere associata ad esponenti della criminalità campana e pugliese e che, probabilmente, trova sponda in "ganci" locali.

Ordigni anche di una certa rilevanza che provocano danni ingenti. Quello che preoccupa e non poco i cittadini, in sostanza, è la capacità di queste gang di procurarsi l'esplosivo che da alcune immagini di assalti, fa davvero paura, e che potrebbe provocare prima o poi qualche vittima, minando l'incolumità di residenti che abitano nelle immediate vicinanze degli sportelli bancari. Insomma, un momento davvero particolare e delicato che necessita controlli e vigilanza, e non solo riunioni. Lamezia, baricentro della regione, da sempre è anche crocevia di interessi criminali di varia natura; di alleanze e trame oscure. In questo contesto, l'auspicio è il potenziamento delle forze dell'ordine sul territorio e la nomina, senza ulteriori indugi, del nuovo procuratore. Ruolo vacante ormai da un anno dopo la nomina e l'insediamento di Salvatore Curcio alla Dda di Catanzaro.

Antonio Cannone

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