
Corigliano Rossano (Cosenza) - Due uomini, di 39 anni e 24 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di estorsione e sfruttamento del lavoro irregolare di connazionali. I due sono stati arrestati nel corso di un servizio straordinario finalizzato a contrastare il favoreggiamento alla permanenza clandestina di stranieri sul territorio nazionale, con riferimento all'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, effettuato dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano supportati dai colleghi di Cassano allo Ionio e San Marco Argentano con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari.
I carabinieri hanno effettuato diversi controlli nel territorio di Corigliano Rossano, attenzionando la frazione di Schiavonea nell'area urbana di Corigliano. I due sottoposti a fermo, secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, decidevano quali migranti dovessero lavorare e a quali condizioni. Le regole, spesso, venivano imposte attraverso atti di violenza. In un caso particolare i due avrebbero malmenato e minacciato uno dei migranti che aveva richiesto il corrispettivo, pari a duemila euro, delle giornate di lavoro svolte. La vittima, dopo l'aggressione, ricorse alle cure mediche nel pronto soccorso dell'ospedale di Corigliano. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che i due cittadini marocchini avevano avviato un'attività estorsiva nei confronti del lavoratore. I due marocchini sono stati trasferiti nel carcere di Castrovillari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
