
Decollatura - Una splendida passeggiata fra i Giganti di Decollatura, le magnifiche querce secolari disseminate lungo la valle ricca d’acqua e di antichi mulini sulla quale si staglia imponente il profilo del monte Reventino: è “La Via delle Querce”, il nuovo percorso di trekking inaugurato dall’associazione Discovering Reventino, con lo scopo di valorizzare e tutelare l’enorme patrimonio costituito da queste piante, alcune delle quali raggiungono e superano i quattro metri di diametro e sono dunque da considerarsi a tutti gli effetti alberi monumentali. Un percorso facile, adatto anche per famiglie e persone mature, che si snoda per nove chilometri, senza eccessiva pendenza, e attraversa campagne, boschi, tratti di vallata, ma anche i vari borghi densi di storia che costituiscono il Comune di Decollatura. Una storia raccontata sapientemente dalla guida, Angelo Gigliotti, supportato dall’assistente Giovanni Mascaro, dal professor Musolino, da Francesco Colao del Cai di Catanzaro, e da Carmine Gigliotti, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Decollatura.
“La nostra associazione” spiega Angelo Gigliotti, “è attiva dal 2015, e da allora ci siamo impegnati in una mappatura dei sentieri del Reventino, del Mancuso e delle aree limitrofe, tracciando itinerari tematici e accompagnando in dieci anni circa 4000 persone. Quello che inauguriamo oggi, grazie ad un piccolo finanziamento del Gal dei Due Mari, in collaborazione con il Comune di Decollatura, è un percorso accessibile, aperto a tutti, che unisce il trekking urbano per le vie dei borghi ad ampi tratti nella natura, con lo scopo di recuperare la lentezza del vivere e riscoprire la bellezza del nostro territorio”. E di questa bellezza fanno parte a pieno titolo le querce monumentali, che un tempo popolavano l’intera vallata: questa, prima dell’insediamento umano, altro non era che un enorme bosco di querce, di cui ora sopravvivono ancora alcuni splendidi esemplari, usati come elementi di confine in agricoltura, come piante ornamentali nei giardini e nei terreni, sui cigli delle strade, dei sentieri, dei numerosi limpidissimi torrenti, che alimentavano le ruote sotterranee degli antichi mulini ad acqua di tipo greco. Un paesaggio intermontano unico nel suo genere, che si pensa, in base ai sedimenti ritrovati, possa avere ospitato in ere geologiche passate un grande lago, secondo ipotesi ancora al vaglio della scienza.
Il luogo costituisce oggi un habitat ideale per rare specie di uccelli migratori, come le gru, gli ibis e gli aironi cinerini, che vengono a svernare prima di partire per il nord Europa. A due passi i vicoli storici di Decollatura, dai nomi emblematici: via dei Carri, strada di passaggio, con obbligo di pedaggio, dove passò Carlo V accolto dai rappresentanti del Conte di Martirano all’ingresso della sua Contea; via dei Cavallari, battuta dai delegati al trasporto postale; via Irto dei Muli, con servizi di traino delle carrozze che faticavano a proseguire a causa della pendenza. Strade abbellite anche da murales e dagli splendidi disegni dell’associazione “Passaggiari avanti” con soggetti tratti dalle fiabe di Collodi.

Numerose anche i progetti promossi a Decollatura, come “Orto Corto”, realizzato da Carmine Gigliotti, un progetto di recupero dei terreni abbandonati per la coltivazione sostenibile di antiche sementi – come ad esempio alcune specie di fagioli – e di colture tipiche – le ben note patate di Decollatura, ma anche zucca e altri ortaggi – già commerciate attraverso reti di agricoltura solidale, con il proposito futuro dell’apertura di una bottega di agricoltura biologica in paese. Un altro luogo recentemente reso fruibile da Discovering Reventino, e già inaugurato alla presenza delle Istituzioni, è il Bivacco del Reventino, restaurato attraverso una raccolta fondi e il sostegno dei volontari, con un lavoro complessivo di circa una settimana che ha reso possibile questo weekend di full immersion nella natura, culminato in una tavola rotonda con la raccolta di idee per il futuro.
“I sentieri non sono solo percorsi per attività outdoor” conclude Colao, “ma antichi tracciati che uniscono borghi e comunità, connessioni fisiche, storiche e sociali che mettono in comunicazione luoghi, persone e storie, valorizzando i paesaggi”. Intanto il prossimo weekend disponibile per visitare gratuitamente con l’associazione il Bivacco e poi “La via delle Querce” è previsto per sabato 4 e domenica 5 luglio: un’occasione per vivere un’esperienza magica solo a due passi da casa nostra.
Giulia De Sensi
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