Lamezia, consigliera comunale Muraca su bando regionale borghi montani: "Segnale forte verso le aree interne"

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Lamezia Terme - La consigliera comunale di Lamezia Terme, Isa Muraca, interviene sulla sottoscrizione della convenzione relativa al bando “Abita Borghi Montani Calabria”, promosso dalla Regione Calabria e finalizzato al ripopolamento e alla rivitalizzazione dei borghi montani calabresi.

"Si tratta di un risultato importante per l’intero territorio regionale – afferma la consigliera Muraca – perché parliamo di una misura concreta che coinvolge ben 89 Comuni ammessi a finanziamento, con un’attenzione particolare alle realtà fino a tremila abitanti. È un segnale forte verso le aree interne, che rappresentano l’anima autentica della Calabria ma che negli anni hanno sofferto spopolamento e carenza di opportunità".

"La convenzione - precisa - sottoscritta a Catanzaro, rientra in una strategia più ampia di rilancio delle zone montane, sostenuta attraverso fondi specifici destinati alla montagna. L’obiettivo è favorire l’insediamento di nuovi residenti e sostenere le amministrazioni locali nell’attivazione di misure capaci di generare sviluppo economico e sociale. Come evidenziato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, sono 70 i Comuni che hanno già pubblicato i relativi bandi, registrando risultati significativi: 180 adesioni per l’apertura di nuove attività imprenditoriali e circa 110 richieste di trasferimento di residenza da parte di pensionati e lavoratori in smart working".

"Questi numeri – sottolinea Muraca – dimostrano che esiste un interesse reale verso i nostri piccoli centri. Sempre più persone scelgono una qualità della vita migliore, costi più sostenibili e servizi a misura d’uomo. È un cambio di paradigma che può trasformarsi in una grande opportunità di rilancio per i borghi montani calabresi". La misura, attualmente sperimentale, prevede uno stanziamento di circa quattro milioni di euro, ma potrà essere rafforzata in futuro. "L’auspicio – prosegue la consigliera – è che questo intervento non resti isolato, ma diventi strutturale, accompagnato da investimenti in infrastrutture, digitalizzazione e servizi essenziali. Solo così il ripopolamento potrà essere duraturo". Il bando è rivolto non solo ai “calabresi di ritorno”, ma anche a chi, pur non essendo originario della regione, decide di trasferire la propria residenza in Calabria. "I nostri borghi – conclude Muraca – rappresentano un patrimonio straordinario di cultura, tradizioni e bellezze naturali. Incentivare chi vuole investire, vivere e lavorare in questi luoghi significa costruire un futuro più equilibrato e sostenibile per tutta la regione".

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