
Lamezia Terme – Acque marine ad alto rischio inquinamento in località Cafarone, a causa di un pozzetto che non funziona a regola d’arte e provoca uno sversamento di acque reflue nel torrente Cantagalli e, di conseguenza, in mare. A lanciare l’allarme è Giulio Riga, geologo ed esperto in difesa del suolo, dopo un’accurata indagine sul territorio. “Ho individuato – spiega - uno scarico di acque reflue fognarie provenienti da un pozzetto ubicato sulla sinistra della strada del mare che inizia dall’abitato di Sant’Eufemia”.
Secondo Riga, il danno ambientale è molto consistente: “Circa 200 metricubi al giorno di reflui fognari finiscono nel collettore che scorre sulla destra della Strada del Mare e da questo nel torrente Cantagalli che sfocia poco a sud della località Cafarone. Dalla foce, la corrente marina proveniente da sud, sposta le acque reflue verso nord (come si evince anche dalla planimetria) e infine in moto ondoso verso la costa”. A pochi mesi dalla stagione estiva, dunque, le ripercussioni sulla qualità delle acque possono essere molto gravi. “Occorre un intervento urgente – sostiene Riga - per non compromettere la stagione balneare estiva ed è necessario anche prevedere il divieto dell’attività di pesca nel tratto di costa compreso tra la località Cafarone e l’abitato di Gizzeria Lido. E’ necessario uno studio idrogelogico-geochimico sui corsi d’acqua, falde acquifere e acque marine del tratto di costa compreso tra i torrenti Turrina e Spilinga per individuare le fonti d’inquinamento e definire lo stato di contaminazione stagionale”.

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