Elezioni provinciali Catanzaro, ricorso al Tar contro l'elezione di Lidia Vescio

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Lamezia Terme - La candida della lista “Progressisti per la Provincia di Catanzaro”, Maria Gigliotti ha presentato ricorso al Tar contro l’elezione al Consiglio provinciale in occasione delle elezioni indirette che si sono svolte sabato 28 marzo, della lametina Lidia Vescio della stessa lista. La Gigliotti, rappresentata dai legali Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, contesta nello specifico la validità di una scheda ritenuta irregolare dall’Ufficio elettorale nel corso dello spoglio. Secondo quanto appreso, sulla lista “Progressisti per la Provincia” appare il cognome Vescio nel riquadro della preferenza, così come nello spazio corrispondente alla lista “Provincia moderata” vi era un’altra scritta “Vescio" sbarrata "e circondata da segni grafici a matita".

Per la ricorrente, il voto contestato "sarebbe riconoscibile e quindi nullo per violazione dell’art. 63 del D.P.R. 361/1957 e dell’art. 36 comma 6 lett. c) del manuale operativo provinciale. La giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. II, 18 giugno 2024, n. 5460) ritiene che la cancellazione di una preferenza costituisca segno di riconoscimento.

Come è noto, il voto alle Provinciali è di natura cosiddetta ponderata e il peso dei voti dei consiglieri dei Comuni della Provincia è diverso a seconda la grandezza e la popolazione degli Enti interessati. I Comuni che vanno da 30.001 e 100.000 abitanti, hanno peso ponderato di 603 “voti” che sono quelli contestati dalla Gigliotti. Stando all'esito delle Provinciali, Lidia Vescio ha riportato 3692 voti "ponderati", Maria Gigliotti 3272. Essendoci in ballo 603 voti "ponderati, la Vescio, se accolto il ricorso, si attesterebbe a quota 3089, venendo dunque superata dalla Gigliotti. I legali della Gigliotti contestano anche il fatto che stessa Vescio era rappresentante di lista nominata da “Progressisti per la Provincia” e che "sarebbe stata direttamente avvantaggiata dalla scheda contestata".

A.C.

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