"Auschwitz 80 anni dopo": studenti dell'Istituto di Falerna, Nocera e Gizzeria protagonisti di iniziative per preservare la memoria

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Nocera Terinese - A 80 anni dall'apertura dei cancelli di Auschwitz, i docenti dell'Istituto Comprensivo Falerna- Nocera- Gizzeria, hanno sentito la necessità di organizzare con i ragazzi numerose attività didattico-educative finalizzate a ricordare i tristi episodi in cui l'umanità è sprofondata nello scorso secolo, affinchè non si ripetano mai più. Attraverso riflessioni e letture delle narrazioni di chi ha vissuto l'esperienza della deportazione, osservando foto e documentari, con lo sguardo verso le Pietre di Inciampo che rappresentano una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio, nelle classi dell'Istituto si è scelto di "Non dimenticare" e di condannare l'indifferenza che ha caratterizzato l'Olocausto.

"Grazie al lavoro assiduo e costante - si legge in una nota - proposto dai docenti nelle classi e le conseguenti attività dei ragazzi, si potrà evitare che le nuove generazioni del territorio possano, anche attraverso forme di negazionismo, ricadere nella discriminazione e nel razzismo o, più semplicemente, nell'indifferenza verso il prossimo. Per dare speranza all'umanità, si è anche ricordato chi, rischiando, si è opposto ad ogni forma di totalitarismo e ha salvato numerose vite umane durante il nazi - fascismo. Si tratta di uomini che hanno agito mettendo a rischio la propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah".

A Nocera Terinese, alla presenza della Dirigente scolastica Rosaria Calabria, del Sindaco Saverio Russo, del parroco don Michele Palmieri e del maresciallo dei Carabinieri Alex Grimaldi, nello spazio antistante il Convento dei Cappuccini, si è messo a dimora un ulivo, a ricordo di chi si annovera tra i Giusti dell'Umanità, perché  "Chi salva una vita, salva il mondo intero".

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