Vigor, punto prezioso a Milazzo in attesa di chiudere i giochi salvezza con il Messina

vigor8190268_6784206858128885515_n_155fe_e7b4c.jpg

Lamezia Terme – Un altro piccolo, ma importante, passo avanti verso l’agognata matematica salvezza. Così può essere sintetizzata la valenza del pari strappato ieri dalla Vigor Lamezia a Milazzo, nella gara valevole come recupero della trentesima giornata del girone I di serie D. Quello colto al “Marco Salmeri” è stato il terzo pareggio esterno consecutivo. Negli ultimi sei turni, i biancoverdi non hanno fatto altro che perdere tra le mura amiche e, per l’appunto, dividere la posta in campo avverso. Magro bottino, tuttavia bastato a non essere nuovamente risucchiati nella zona caldissima grazie al fondamentale fieno messo in cascina a gennaio e febbraio. Non si vince da ben sei giornate, quindi, evento che non si verificava da svariati anni. E’ sicuramente la prima volta che succede da quando si è ripartiti per l’ultima volta dalla Prima Categoria.

Secondo 0-0 stagionale, tornato a materializzarsi a distanza di sei mesi e mezzo da quello colto nella stracittadina di andata. Per ritrovare un nulla di fatto esterno, dobbiamo poi risalire alla quintultima giornata dello scorso campionato di Eccellenza, ovvero al risultato ad occhiali ottenuto contro la ReggioRavagnese, nel match che si giocò al “Granillo”. Il Milazzo è la prima squadra alla quale in questo campionato non si è riusciti a far gol né all’andata e né al ritorno. Nonostante Catalano e compagni siano dovuti partire giusto nella mattinata di ieri alla volta del centro della provincia di Messina, senza pernottare in albergo, quindi, a conferma che, dal punto di vista economico, permangono le criticità, in campo hanno onorato la maglia, come fatto anche domenica contro il Savoia. N’è venuta fuori una sfida abbastanza equilibrata, dove i calabresi sono usciti fuori alla distanza. Di occasioni nitide, alla fine ne hanno avute di più i biancoverdi. Soprattutto nel finale, quando si è andati molto vicini al gol del colpaccio.

Salgono a sei i punti vantaggio sulla sestultima posizione, ma bisogna considerare che tra le tre squadre a quota 31 figura anche quella Vibonese che ha una gara in meno, dovendo recuperare la sfida di Barcellona Pozzo di Gotto. Battendo il Messina, domenica al “D’Ippolito”, si balzerebbe a 40 punti e sarebbe fatta. Tra le squadre attualmente in piena zona play-out, chi, quantomeno sulla carta, dovrebbe tirarsi fuori, è il Castrumfavara, avendo un calendario decisamente benevolo. I gialloblù potrebbero addirittura chiudere a 40 dato che domenica affronteranno in casa il tranquillo Gela, quindi dovranno recarsi a Paternò, club per il quale la matematica retrocessione maturerà quasi certamente tra tre giorni. In ultimo, ospiteranno un Enna che, a quel punto, potrebbe anche essere già in salvo. Chi rischia seriamente di essere l’altra squadra retrocessa direttamente, è la Sancataldese, penultima in condominio con il Messina. Specie qualora nel prossimo fine settimana dovesse perdere a Ragusa. Nei 180’ finali i verdeamaranto dovranno infatti vedersela con la Vigor al “Valentino Mazzola” e poi chiudere in casa di un Savoia che in quella gara dovrebbe giocarsi il campionato. I peloritani, invece, dopo la sfida di Lamezia saranno ospiti dell’Igea Virtus, per poi chiudere al “San Filippo” contro il Milazzo.

Sei gli scontri salvezza, senza tenere conto dell’ormai retrocesso Paternò, che si devono ancora disputare. Domenica sarà la volta di Vigor – Messina e Ragusa – Sancataldese. Domenica 26 aprile sono in programma Acireale – Ragusa e Sancataldese – Vigor. L’ultima giornata, infine, proporrà Castrumfavara - Enna e Vibonese – Acireale.  Nonostante il punto di ieri, si resta noni, ma adesso da soli e non più in condominio con il Gela, in quella che è la graduatoria relativa al solo girone di ritorno e che elenchiamo qui di seguito: Reggina 30; Nissa e Savoia 29; Gelbison 28; Athletic Club Palermo 25; Sambiase 24; Nuova Igea Virtus 23; Enna 20; Vigor Lamezia 19; Gela 18; Ragusa e Milazzo 16; Acireale 15; Castrumfavara 14; Messina 13; Vibonese e Paternò 9; Sancataldese 8.

Era dal 22 febbraio, allorquando piegarono con il più classico dei risultati la Reggina, che i lametini non chiudevano un match senza reti al passivo. Quella imperniata sul duo centrale Sanzone – Del Pin, rimane la nona difesa meno perforata, a pari merito proprio con quella del Milazzo. Al contempo, “soltanto” sette compagini hanno sin qui segnato più gol dei biancoverdi. Ventunesima presenza consecutiva da titolare per Giovanbattista Catalano. In tale speciale graduatoria, segue Maimone con tredici e, molto staccati, Spanò e Cosendey con tre. Seconda presenza di fila dal primo minuto, invece, per Amendola: non gli succedeva da inizio stagione, quando scese sempre in campo da titolare proprio nelle prime cinque giornate. In terra mamertina il giovane portiere Sabella ha giocato la sua quarta gara intera con la maglietta vigorina. In più ci sono da considerare i 36’ disputati, da subentrante, ad Acireale. Tre, complessivamente, i palloni raccolti in fondo al sacco. Iannì vanta, invece, ben diciannove partite per intero, più tre spezzoni per altri complessivi 171’. Ventidue i gol subiti con l’ex Locri e San Luca tra i pali.

Ferdinando Gaetano

© RIPRODUZIONE RISERVATA