Autonomia differenziata, anche a Lamezia al via raccolta firme per referendum abrogativo della legge "spacca Italia"

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Lamezia Terme - Al via anche in città, come nel resto d'Italia, la raccolta firme per il referendum abrogativo della Legge Calderoli sull'Autonomia differenziata voluta dal governo di centrodestra. Come nelle piazze di tutto il Paese, anche a Lamezia si sono ritrovati centinaia di cittadini, in questa prima giornata, insieme ai rappresentanti del Comitato promotore presieduto dal coordinatore Mario De Grazia con accanto esponenti dei partiti di opposizione, Sindacati, Movimenti e Associazioni per dire "no" ad una legge che “spacca l'Italia”. Una legge che discrimina e che, come è stato messo in risalto "nega l'uguaglianza dei diritti e mina l'unità della Repubblica italiana".

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Sanità, ambiente, scuola, beni culturali, contratti, giustizia etc, materie tutte diversificate da regione a regione, con evidente discrimine per fasce di reddito tra Nord e Sud. La calura di questi giorni, non ha impedito che all'inizio della raccolta firme potesse partecipare un discreto numero di lametini, presenti su corso Nicotera per dare il proprio sostegno ad una battaglia "che coinvolge tutti i cittadini del Meridione senza distinzione di credo politico, ma in difesa della nostra terra". Una battaglia forte che "dovrà culminare con il raggiungimento di oltre 500mila firma per indire il referendum e per dire non alla secessione dei ricchi". 

Altri banchetti per le firme referendum contro l’autonomia differenziata si terranno a cura delle Acli, stasera e martedì 23 luglio dalle 18,30 alle 20,30 nel loro circolo sito nei locali della parrocchia dalla Pietà. E ancora, sempre martedì 23 mattina, nell’area mercatale del quartiere Sambiase dalle 8 alle 11.

A.C.

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