Tensione alla Camera, Furgiuele espulso da aula perché avrebbe fatto segno Decima

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Roma - Il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele avrebbe mimato con le mani il segno della Decima nell'aula della Camera durante le proteste delle opposizioni contro il ddl sull'autonomia differenziata. Proteste che avevano costretto il presidente Lorenzo Fontana a sospendere la seduta. Mentre l'aula era sospesa e i deputati dell'opposizione erano in piedi intonando l''Inno di Mameli' e 'Bella ciao', Furgiuele avrebbe mimato la Decima. Immediata la decisione di Fontana di espellere il deputato leghista dall'aula. "Per il resto - ha aggiunto - il presidente della Camera - faremo un'istruttoria".

"La X con le mani? L'ho fatto per dire che non mi piace Bella ciao", ha riferito Furgiuele. "E' tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace. E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire 'no, non mi piace'. Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto...". "Ognuno può interpretare quello che vuole. Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando", prosegue l'esponente leghista.

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