
Reggio Calabria - Il Consiglio regionale ha votato per appello nominale e approvato, a maggioranza, il programma di Governo della Giunta Occhiuto. Sui 31 presenti e votanti, hanno votato sì i 21 consiglieri di maggioranza, nove sono stati i no, ed uno astenuto.
I lavori del Consiglio regionale della Calabria, convocato a Palazzo Campanella a Reggio Calabria dal presidente Salvatore Cirillo, sono stati aperti dal consigliere Pierluigi Caputo (Occhiuto presidente), ha chiesto un'inversione dell'ordine del giorno, per consentire al governatore, Roberto Occhiuto, di illustrare subito le linee di governo 2025-2030, previste dallo Statuto nella seduta successiva all'elezione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio. Sul punto il capogruppo del Pd, Ernesto Alecci e Vincenzo Bruno capogruppo di (Tridico presidente) hanno chiesto il rinvio a causa di altri punti in discussione. Dopo una breve sospensione, convocati i capi gruppo di maggioranza e minoranza, si è proceduto come proposto dal consigliere Caputo e quindi con la presentazione delle linee programmatiche
Il programma di Occhiuto in 10 punti
E’ racchiuso in dieci punti il programma che Occhiuto ha esposto al Consiglio regionale: riforme, sanità, ambiente, turismo, lotta alla criminalità, lavoro, infrastrutture, aree interne, economia e cultura. “Negli ultimi quattro anni la Calabria ha avviato un percorso di trasformazione reale e strutturale, con riforme che hanno interessato diversi ambiti, come consorzi di bonifica, gestione dei rifiuti e sistema idrico – si legge nel documento - L’obiettivo dichiarato è rafforzare e consolidare queste riforme affinché siano durature nel tempo”. Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, viene sottolineata la necessità di un impegno costante e della collaborazione di tutte le istituzioni per liberare la regione dalla ‘ndrangheta.
Per quanto riguarda la sanità, “dopo quindici anni di commissariamento e di scelte imposte dall’alto, si è prossimi alla conclusione di questa fase, con risultati concreti già ottenuti. Sono in costruzione nuovi ospedali in diverse zone della Calabria, e sono previste riqualificazioni e ampliamenti di strutture esistenti. L’obiettivo a breve termine è uscire dal commissariamento e dal piano di rientro, e successivamente realizzare una riforma strutturale che prevede l’accorpamento degli ospedali provinciali e la specializzazione delle aziende sanitarie sull’assistenza territoriale”. Dal punto di vista ambientale, “la regione punta a una gestione più efficiente dei rifiuti, con l’individuazione di tre gestori territoriali, e a una riduzione delle dispersioni idriche del 50% entro il 2030. In materia di depurazione, l’obiettivo è azzerare le procedure di infrazione europee”.
Nel settore aeroportuale e turistico, “si punta ad attrarre investimenti per strutture ricettive di alto livello e a potenziare i collegamenti aerei, anche intercontinentali. Sono previsti ulteriori interventi per l’intermodalità dei trasporti, soprattutto a Lamezia e Reggio Calabria”. Le infrastrutture e l’energia sono un altro pilastro della strategia: “la regione vuole diventare un hub energetico del Mezzogiorno, valorizzando l’idroelettrico e creando una utility regionale per la gestione degli impianti. Il porto di Gioia Tauro è visto come punto strategico per i collegamenti terrestri verso i mercati europei”. Su lavoro e welfare, la priorità è eliminare definitivamente il precariato e costruire un sistema che incroci domanda e offerta di competenze, anche attraverso l’attivazione di academy territoriali e strumenti digitali per la formazione continua.Per contrastare lo spopolamento delle aree interne, verrà attivato il programma “casa Calabria 100”, che prevede contributi per acquisto e ristrutturazione di abitazioni nei piccoli comuni. Infine, la crescita economica passa per il rafforzamento delle competenze e la valorizzazione dei giovani talenti, puntando su investimenti in agricoltura, foreste, istruzione e cultura, considerati elementi chiave per il riscatto della regione.
Minoranza critica programma Occhiuto: un libro dei sogni
Una regione in "una policrisi strutturale e anche nelle tendenze future" a fronte della quale le linee programmatiche illustrate dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto sono un "libro dei sogni". La minoranza di centrosinistra alla Regione Calabria, nel dibattito in Consiglio regionale che è seguito all'intervento di Occhiuto, è andata all'attacco del governatore. Pasquale Tridico che ha conteso a Occhiuto la presidenza della Regione e che siede - momentaneamente - sugli scranni di Palazzo Campanella come coordinatore dell'opposizione, ha citato una serie di dati negativi, "numeri - ha detto - che ci inchiodano". Un intervento, il suo, che ha suscitato la reazione di alcuni consiglieri di maggioranza uno dei quali, Giacomo Pietro Crinò (Occhiuto Presidente) l'ha accusato di avere rivolto "una chiara offesa verso tutti i calabresi" mentre Marco Polimeni (FI), ha definito il programma della Giunta, "un elenco di risultati concreti già conseguiti" aggiungendo che se così non fosse "vuol dire che state chiamando fessi i calabresi che rispetto a quel lavoro hanno scelto di votare il Presidente Occhiuto" per la seconda volta. Interventi a loro volta bollati come una "nota stonati" da esponenti della minoranza. Dai banchi della minoranza, l'intervento di Occhiuto è stato definito come "una visione di governo solida e concreta, che conferma che la Calabria ha imboccato il giusto percorso di crescita e modernizzazione". L'opposizione, invece, ha accusato Occhiuto di autocelebrazione di quello fatto in questi anni "ma che ancora non abbiamo visto nei territori", di un libro dei sogni". "Adesso - ha detto Ernesto Alecci (Pd) - Occhiuto non potrà più utilizzare il solito ritornello, 'prima c'eravate voi'".
Occhiuto a minoranza: proponete idea della Calabria superata
"Non voglio una opposizione accondiscendente ma non avete ancora capito perché i calabresi non vi hanno votato. Perché proponete un'idea della Calabria antica, superata. Ho una grande stima di Pasquale Tridico, ma nel suo intervento è come se avesse scoperto solo oggi la questione meridionale. Avete pensato che i calabresi avessero l'anello al naso e potessero pensare che i ritardi, come voi dicevate, fossero dovuti al sottoscritto e a questa maggioranza". A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nella sua replica a conclusione del dibattito sulle linee programmatiche da lui illustrate. "Che ci siano dei ritardi - ha detto ancora il governatore - noi lo sappiamo bene. Siamo stanchi di vivere con il pregiudizio del resto del Paese verso la Calabria che si parla male addosso da sé. Il dibattito di oggi è stato un dibattito paradossale" ha aggiunto accusando la minoranza di essersi persino compiaciuta quando elencavano i dati negativi della Regione. "dovete imparare dalle sconfitte - ha concluso occhiuto - e vedo che ancora non lo avete fatto". Citando Ernesto Alecci (Pd) che diceva, non potete dire che è colpa nostra".
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