Povertà educativa in Calabria, tra i dati Open Polis anche la scarsa partecipazione a eventi teatrali

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Cosenza - Povertà educativa in Calabria. Un’indagine di “Open polis” valuta la fruizione di spettacoli teatrali come uno degli indicatori più rappresentativi del fenomeno depressivo, che si è appalesato come un dato preoccupante, soprattutto negli ultimi anni. E’ vero che la pandemia ha inciso molto sul calo delle presenza in teatro, ma è altrettanto vero che il quadro statistico non è stato certo soddisfacente nel periodo pregresso. Si stima che, in Italia, nel 2020, circa il 16% della popolazione sia andato a teatro almeno una volta nei dodici mesi precedenti, quando nel 2019 il dato si era fermato al 20,3%. Risulta, tuttavia, che, pur in calo, siano stati bambini e ragazzi tra i maggiori fruitori di spettacoli teatrali. Il dettaglio, in ogni caso, non è tale da suscitare entusiasmi, in ragione della limitatezza della cifra. Nel 2020 solo tra i più giovani è stata superata la quota del 20% di chi ha assistito ad almeno uno spettacolo teatrale. Tale dato, tuttavia, indica un calo marcato proprio tra i minori, superiore ai 9 punti (contro i 4,6 medi della popolazione). Del resto, nel 2019 bambini e ragazzi con meno di 18 anni erano l’unico segmento della popolazione ad avvicinarsi alla quota di 1 spettatore ogni 3 persone della stessa età.

Le regioni del sud occupano tutte la parte bassa della graduatoria nazionale. Si salva solo la Puglia che supera la media nazionale dei minori che vanno a teatro. Nelle prime tre posizioni figurano, nell’ordine, la Provincia autonoma di Bolzano, il Friuli-Venezia Giulia e l’Umbria. La Calabria è terzultima, dopo Sicilia e Campania, e prima di Molise e, in eccezione per il nord, la Valle d’Aosta. Per di più, il Mezzogiorno e la Calabria, in particolare, occupano le ultime posizioni nella offerta delle rappresentazioni teatrali per minore. L’indagine è utile a stimolare interventi che determino efficienti sinergie tra i diversi ambiti interessati, dalla Regione, alla scuola, al mondo della cultura teatrale affinché la Calabria, che, soprattutto nelle lavorazioni teatrali ha marcate potenzialità, si ponga il problema di uscire da una condizione di povertà educativa, uno dei fattori frenanti dello sviluppo. (lmp)         

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