Lamezia, in fin di vita su un marciapiede: salvato da una passante

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Lamezia Terme - "Ho fatto una cosa normale, quello che ogni cittadino dovrebbe fare in circostanze simili". A parlare così, Caterina Destito, docente in tante scuole calabresi e anche nota per l'impegno civico che la contraddistingue da sempre. Stamattina si trovava in via Piave nel centro di Lamezia intenta a comprare alcune cose in un supermercato.

"Ho visto un uomo distinto - racconta - con gli occhiali scuri davanti all'ingresso. Sono entrata, ho fatto ciò che dovevo fare e mi sono recata alla cassa. Da lì, in attesa del mio turno, ho notato questo signore con un bicchiere in mano che chiedeva l'elemosina ma che pian piano però faceva scivolare il suo corpo fino a sedersi. Mi sono accorta subito che qualcosa non andava. Infatti, da lì a pochi minuti, l'uomo si è accasciato sul marciapiede perdendo i sensi. Mi sono precipitata per cercare di soccorrerlo, nonostante i pregiudizi di tante persone ferme a guardare e che additavano il malcapitato come alcolizzato o drogato. Insomma, senza capire fino in fondo il reale motivo di quel malore improvviso". Ovvero, si è saputo in seguito, il diabete. E non era facile comprendere subito se si trattasse di iperglicemia o ipoglicemia. Sta di fatto che il gesto della docente lametina è valso ad evitare di lasciare un corpo umano per strada nell'indifferenza dei più. L'uomo, sui 40 anni, di origini marocchine, è stato successivamente soccorso dai sanitari del 118 com un'ambulanza giunta da Maida.

A.C.

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