
Lamezia Terme - Il rincaro dei prezzi nel mese di aprile si è fatto sentire tanto anche per le famiglie lametine: l'incidenza sulla spesa di un nucleo di 4 persone oscilla fra mille e 1500 euro. A certificare - nero su bianco - una condizione di crescente difficoltà economica è l'Istat che ha reso noti i dati dell'inflazione di aprile, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d'Italia, per aumento del costo della vita. La Calabria si colloca al 18esimo posto. Pesano i costi dell'energia e i prezzi più alti di prodotti a largo consumo come olio di semi, farina, pane, ortaggi e pasta. E anche se non siamo fra le regioni con l'inflazione più alta, per molti è diventato difficile andare avanti anche qui. Ne sono consapevoli le associazioni dei consumatori che operano sul territorio e che ogni giorno ricevono segnalazioni da famiglie e persone per rincari importanti in tanti segmenti del vivere quotidiano.
"Purtroppo ogni giorno ci misuriamo con una crescente difficoltà dei consumatori e delle famiglie - spiega Zaira Niaty, che opera nella delegazione di Lamezia dell'Unione Nazionale Consumatori - e inviamo segnalazioni come associazione al Garante per la sorveglianza dei prezzi, "Mister Prezzi", che ha funzione di controllo e verifica per arginare i fenomeni speculativi. Registriamo ormai aumenti costanti in diversi ambiti da quello agroalimentare ai servizi, e quindi ad esempio su tutto ciò che riguarda le forniture per le abitazioni e il caro energia". L'invito dell'associazione ai consumatori è quello della massima consapevolezza nei consumi e anche della prontezza nella segnalazioni, ad esempio proprio attraverso il Garante sui prezzi, a cui gli stesso cittadini possono rivolgersi per segnalare anomalie.

"L'incidenza dell'aumento dei prezzi sulle famiglie - spiega dal canto suo Michele Gigliotti, responsabile regionale Adiconsum - è purtroppo forte e si avverte dalla spesa quotidiana (con l'aumento dei prezzi di beni di prima necessità come pasta e olio di semi) ma anche nella filiera dei servizi e dell'industria, basti pensare all'aumento di materie prime come il ferro. La nostra vigilanza e la nostra assistenza ai consumatori sono costanti, anche perché in Calabria all'aumento dei prezzi è legato un altro fenomeno preoccupante che è quello dell'indebitamento delle famiglie e del crescente rischio usura che come un'ombra diabolica si affaccia nella vita di chi con un reddito basso non riesce a fare fronte alle spese. In Calabria - aggiunge Gigliotti - la soglia di povertà riguarda sempre più persone e a ciò si legano tante conseguenze: quella dell'indebitamento e della difficoltà di accesso al credito ma anche quella della ludopatia. Le persone più fragili, nella vana speranza di avere liquidità, ricorrono sempre più frequentamente a slot machine e gratta vinci, entrando così in un cono d'ombra spesso drammatico. La nostra attenzione in questo momento è dunque altissima e ci impegniamo ad essere da stimolo per le istituzioni per ogni opportuno intervento a sostegno delle famiglie".
G. V.
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