
Reggio Calabria - "Il mondo è in sommovimento, non riguarda solo l'Italia". A dirlo è stato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in relazione all'arrivo di migranti, incontrando i giornalisti dopo avere partecipato al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica organizzato a Reggio Calabria. Nessuno può dire, secondo la Lamorgese, quanti migranti arriveranno in "Italia, in Germania o in Francia. Certo la situazione vede un aumento e dobbiamo aspettarci dei numeri più elevati dell'anno scorso quando c'era una situazione geopolitica complicata, ma oggi è ancora più complicata da una guerra che sta alle porte. I flussi sono aumentati in questo anno e mezzo. Se noi andiamo a vedere i dati statistici precedenti ci davano numeri irrilevanti. D'altra parte noi immaginavamo la pandemia? Immaginavamo la guerra? Così non si immaginava neanche una rotta che arriva dalla Turchia e con tutti i profughi o richiedenti asili che sono lì, il primo porto è quello di Roccella Ionica".
"Stiamo pensando - ha aggiunto il ministro - a una soluzione che sia un po' più strutturata rispetto a quella che c'era a Roccella, che è un luogo di transito perché i migranti arrivano e poi vengono redistribuiti sul territorio. Tenete conto che adesso sarà più semplice la ripartizione su tutto il territorio. Quello che è importante che ci sia un ruolo dell'Europa. Non mi stancherò mai di ripeterlo. Questo fine settimana sarò a Venezia con i ministeri dell'interno del Mediterraneo proprio per stabilire insieme la strategia da portare in Europa al prossimo Consiglio europeo e bloccare il patto di immigrazione e asilo che è fermo da troppo tempo. È fermo perché i due concetti che dovevano andare di pari passo, quello della responsabilità e della solidarietà, non erano un binomio accettato dai 27 Paesi. Noi stiamo spingendo su questa linea. Anche perché ci sia poi il concetto che chi arriva in Italia, arriva in Europa e ci deve essere una redistribuzione anche negli altri Paesi. Se l'Europa esiste, deve essere anche in questo. La responsabilità noi ce la prendiamo tutta, ma che ci sia anche una solidarietà. Su questo spero che, assieme agli altri ministri, potremmo trovare una strada che ci consenta, con i presidenti di turno, di avere un risultato concreto".
"Sbarchi aumentati anche per crisi alimentare"
"Abbiamo avuto sbarchi proprio ieri: 280 persone. Ho dato riscontro dell'attività che come ministero dell'interno stiamo portando avanti. Ho fatto riferimento alla recente visita ad Ankara, al ministro dell'Interno, proprio per mettere in evidenza quest'aumento che c'è stato percentualmente rispetto all'anno scorso. abbiamo avuto assicurazione che avrebbero operato con maggiore attenzione facendo riferimento a milioni di profughi che hanno sul territorio". Lo ha detto il ministro Luciana Lamorgese, sulle nuove rotte di migranti da Turchia e Grecia, da dove "sono aumentati gli sbarchi autonomi anche con barche a vela".
"Oggi firmo proroga bilancio previsione Comuni"
Nella riunione, dedicata al tema dei migranti, il ministro ha sottolineato più volte che "proprio per non incidere sui bilanci dei Comuni noi abbiamo detto ai sindaci che prenderemo quelli che sono gli oneri in carico ai fondi del ministero dell'Interno e ai fondi dell'accoglienza". Oneri che riguardano "anche i pasti, tutto quello che attiene e che gravava sul bilancio dei Comuni", ha concluso Lamorgese.
"Fondi Pnrr non devono andare in mani sbagliate"
"Credo che come governo Draghi, così come anche in precedenza, sono stati messi in atto tutti gli alert necessari per fare in modo che risorse, come quelle per esempio del Pnrr, non vadano a finire nelle mani sbagliate". Oggi, in visita a Reggio Calabria, dove ha presieduto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha parlato anche dei fondi del Pnrr e del rischio che vengano utilizzati in maniera sbagliata. "Noi - ha aggiunto - stiamo portanti avanti delle attività per schermare queste risorse. Schermarle dalla criminalità organizzata attraverso controlli capillari. Domani avrò un protocollo con la Confindustria in materia di antimafia. Noi ci stiamo muovendo. Ma non è che lo stiamo facendo oggi. Questa è una missione del ministero dell'Interno e noi sulla base di quelli che sono le normative vigenti, abbiamo messo in campo tutti gli strumenti. Certamente tensione c'è in relazione ai fondi del Pnrr". Una tensione che riguarda anche i territori a più alta densità mafiosa e in particolare quello di Reggio Calabria. A proposito, Lamorgese ha assicurato che "il prefetto sta vedendo di mettere a punto un protocollo su cui noi daremo, come ministero dell'Interno a livello centrale, delle linee guida che stiamo predisponendo al mio Gabinetto. Linee guida che poi trasmetteremo ai prefetti in modo che ci siano delle linee comuni sul territorio nazionale, sugli aspetti che meritano maggiore attenzione. Faremo riferimento anche alle norme del codice degli appalti come le abbiamo modificate di recente e su questo interverremo in maniera decida". "Una cosa è certa - ha ribadito il ministro dell'Interno - non possiamo assolutamente che queste risorse vadano a finire nelle mani sbagliate. Questa è una priorità assoluta. Se n'è parlato anche in Consiglio dei ministri e alla luce di questo, faremo degli interventi mirati dando delle linee guida uniformi nel territorio nazionale".
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