
Lamezia Terme - "Si è svolta stamattina all' Istituto Comprensivo di Sant'Eufemia la manifestazione finale del progetto sulla legalità proposto dall'associazione “Risveglio Ideale” alla dirigente Fiorella Careri che, da anni, si dimostra sensibile a tale tematica e che apre la porta della sua scuola e abbraccia con assoluta disponibilità le idee e le proposte che possano aiutare gli alunni a conoscere un'amara e dura realtà, quale quella della 'ndrangheta. Il percorso ha accompagnato gli alunni delle classi terze per l'intero anno scolastico, proprio per accrescere in loro la consapevolezza di questo complesso fenomeno. Presenti all'evento, l'onorevole Angela Napoli e la dottoressa Manzini, oltre che le coordinatrici del progetto, avvocato Francesca Mansueto e Simona Vescio" è quanto si legge in un nota.
"La mattinata - spiegano - ha avuto inizio con la visione di un filmato a memoria dei giudici Falcone e Borsellino e con le parole ricche di emozione delle relatrici che, per la prima volta, sono entrate in una scuola per così lungo tempo e sono riuscite, perciò, a creare un legame con i ragazzi grazie ai loro interventi, domande, riflessioni sempre più consapevoli. A dimostrazione del loro impegno e della loro maggiore consapevolezza, ciascun alunno oggi ha consegnato il proprio lavoro, frutto di una ricerca personale, di approfondimenti e anche di interviste vere e proprie che i ragazzi si sono sentiti di affrontare. Parole colme di apprezzamento, quindi, per gli alunni dell' I C. di Sant'Eufemia che, a conclusione del percorso, hanno ricevuto un attestato di partecipazione da parte dell’associazione. L'onorevole Angela Napoli e la dottoressa Francesca Mansueto hanno con orgoglio consegnato agli allievi tale attestazione proprio perché, leggendo e ascoltando le loro riflessioni, ma anche le loro domande, gli alunni hanno dimostrato di aver colto pienamente il senso del progetto, ovvero quello di promuovere nelle giovani generazioni il senso della giustizia e della responsabilità".
"A conclusione dell'incontro la dirigente Fiorella Careri - aggiungono - ha ringraziato i ragazzi, i professori che hanno organizzato e partecipato al progetto educativo e tutti relatori intervenuti durante l’anno per il prezioso tempo messo a disposizione per questa nobile causa. In un’ottica di reale prevenzione la scuola, ha aggiunto, deve aiutare i ragazzi ad assumersi delle responsabilità, sviluppare in loro la coscienza civile e la convinzione che la legalità conviene e che, laddove ci sono partecipazione, cittadinanza, diritti, regole, valori condivisi, non ci può essere criminalità. La legalità quindi è un’opportunità in più per dare senso al proprio futuro. Rivolgendosi agli alunni ha sottolineato come al centro dell’azione educativa c'è e ci deve essere la “persona” alunno, come protagonista nella propria comunità, ed il valore positivo delle regole, intese non come mezzo frustrante e punitivo o di affermazione di autorità, bensì in primo luogo come strumento di aiuto delle potenzialità di ciascuna persona, chiamata alla libertà e alla propria realizzazione".
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