Lamezia, evento Aiga con il giudice Strangis su norme e giurisprudenza in materia di stupefacenti

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Lamezia Terme- Il tema “Snodi normativi e giurisprudenziali in materia di stupefacenti” è stato al centro del convegno che si è svolto ieri nell'aula Garofalo del Tribunale di Lamezia Terme. L'evento è stato curato da Giovanni Strangis, giudice della prima sezione penale del Tribunale di Catanzaro ed è stato organizzato dalla sezione Aiga di Lamezia Terme presieduta dall’avvocatessa Serena Perri con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme e della Camera Penale.

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Dopo i saluti del presidente del Tribunale di Lamezia Terme Giovanni Garofalo che ha augurato al relatore di presiedere un giorno proprio il Tribunale di Lamezia Terme, ha preso la parola l’avvocatessa Serena Perri, la quale nel ringraziare tutti i presenti ha espresso la propria riconoscenza al relatore Giovanni Strangis per aver accettato l’invito a presiedere l’incontro. Strangis ha ricordato l’avvocato Perri che prima di superare il concorso in magistratura, ha svolto la pratica forense proprio al Tribunale di Lamezia Terme "contraddistinguendosi sempre per le sue qualità professionali e umane e al quale è stata assegnata la borsa di studio intitolata all’avvocato Carlo Mauro per aver superato l’esame di abilitazione alla professione forense con il massimo dei voti". L’incontro è stato moderato dall’avvocato Giuseppe Borrello attuale consigliere dell’ordine degli avvocati di Lamezia Terme nonché past president Aiga. Il relatore Giovanni Strangis ha introdotto il tema facendo un excursus storico sulla normativa riguardante le sostanze stupefacenti fino ad arrivare alla sentenza n. 51 del 2022 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum in tema di coltivazione di stupefacenti, specificando come il quadro normativo italiano ha subito dei profondi cambiamenti nel corso del tempo. Ha chiarito le differenze tra droghe pesanti e droghe leggere soffermandosi sull’art. 75 del testo Unico sugli stupefacenti che prevede il caso in cui il possesso di ed il consumo di droga costituiscono un illecito amministrativo, spiegando quali, in assenza di criteri fissi, le differenze per stabilire se si tratta di un reato o di un illecito. Nonostante la complessità della materia Giovanni Strangis, ha tenuto alto l’interesse dei partecipanti all’incontro di studio.

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