Lamezia, oggi quinto anniversario della scomparsa della professoressa Barilaro: madrina dello sport in città

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Lamezia Terme - Oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa della professoressa Albertina Barilaro. Insegnante di Educazione fisica per 42 anni, la professoressa Barilaro ha diffuso la sua materia conferendole dignità assoluta attraverso tutte le discipline sportive ma in particolare in quelle olimpiche come l’atletica leggera, soprattutto a livello scolastico, e la ginnastica, sia a livello scolastico che federale agonistico, con l’associazione polisportiva dilettantistica Gascal, di cui è stata fondatrice e presidente e che, di fatto, costituisce la prima palestra privata della storia di Nicastro, oggi Lamezia Terme.

"La diffusione della ginnastica rappresentata a Nicastro, poi Lamezia Terme, dalla professoressa - spiega il figlio Francesco Scarpino - Barilaro è stata massiva e costante attraverso la partecipazione a manifestazioni pubbliche come la “Festa degli Alberi”, la “Festa de l’Unità”, ad alcune edizioni del “Giugno lametino” ed in occasione dei “Saggi della Gascal”, che è stata la prima associazione a realizzarli presso il Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme, dove l’ingresso è sempre stato gratuito e liberamente aperto al pubblico. Dovunque fosse possibile, non ha mai mancato di diffondere con coraggio e perseveranza, la ginnastica con dimostrazioni ed esibizioni".

"Lo stesso afflato è stato profuso anche in campo agonistico sia con manifestazioni federali nazionali, come il Campionato di “Serie A” e “Serie B”, ed internazionali ufficiali come l’incontro internazionale di ginnastica ritmica “Italia - Bulgaria” nel 1988, organizzato dalla Gascal, dalla Fgi, dal Coni, dagli Enti Locali e dalla Me.Ta. Produzioni di Eugenio Mercuri e Massimiliano Tavella, che ad oggi costituisce un eccellente esempio di turismo sportivo ed una pietra miliare tra gli eventi sportivi di Lamezia Terme. Per circa 15 giorni la Nazionale Italiana con tutto lo staff federale - prosegue - la squadra bulgara, allora Campione del mondo, la gran parte delle tecniche di ritmica provenienti da tutta Italia hanno soggiornato a Lamezia Terme per partecipare agli stages organizzati nelle Palestre comunali di Lamezia Terme precedenti la manifestazione che, per eccesso di pubblico, si svolse sia la mattina come evento ufficiale e la sera come Galà. Moltissimi sono stati i risultati ottenuti in ambito regionale, interregionale e nazionale che la professoressa Albertina Barilaro ha ottenuto sia in ambito scolastico che federale".

"Albertina Barilaro, oltre all’ottenimento dei risultati sportivi, ha cercato di stimolare, attraverso la sua materia, in alunne ed alunni, atlete ed atleti, la possibilità di intravedere e raggiungere un obiettivo a qualunque livello, tale da favorire la propria realizzazione e la tutela della dignità individuale di persona e di atleta. In molti casi la sfida era quella di conoscere e superare i propri limiti, metafora dell’affrontare le tante difficoltà che la vita presenta. L’attività motoria, e precisamente la Ginnastica, erano lo strumento attraverso il quale raggiungere l’obiettivo per migliorare la propria salute, l’equilibrio interiore, il rispetto per gli altri ed anche, laddove fosse possibile, far scaturire l’ambizione sportiva e quella eminentemente agonistica. In molti casi quest’ambizione si è tradotta nella realizzazione professionale di tanti atleti ed atlete in diversi settori lavorativi ed accademici. Attraverso la Ginnastica, considerato un percorso di impegno e dignità, si è molto battuta per un’emancipazione della Donna che tarda tutt’oggi ad arrivare. L’incongruenza tra questo messaggio e la disponibilità delle Amministrazioni comunali di Lamezia Terme, che negli anni si sono succedute, riguardo la gestione dello Sport è ben evidente. Con oltre 50 anni di palestre in locazione la professoressa Barilaro ha rappresentato a Lamezia Terme la Ginnastica sulle sue spalle, senza ricevere alcunché, se non quell’opportunità ricevuta per un breve periodo con la palestra comunale di Scinà - Romeo".

"Lamezia Terme - afferma ancora il figlio della professoressa - non guarda da tempo alla sua storia e a donne ed uomini che hanno dato molto, in molti casi, senza nulla chiedere, la cui opera si è spinta ben oltre i confini territoriali. Forse è il caso iniziare di fare umilmente qualche passo indietro. Garantire la pratica degli Sport a Lamezia Terme in questa fase - si spera - post-pandemica passa inevitabilmente, a causa dell’attuale situazione socio-economica, dall’agibilità delle strutture sportive. E’ passato quasi un anno dall’insediamento dell’attuale Amministrazione Comunale e da quanto si è chiesto di risolvere questo problema. Quanto si deve ancora aspettare? Molto tristemente constatiamo che vi sono le guerre nel mondo, tra cui una nella vicina Ucraina. Sarà veramente difficile provvedere alle agibilità previste in modo che tutte le discipline rappresentate a Lamezia Terme possano esprimersi unitamente ad altre che lo fanno da sempre? Chissà. Di sicuro di fronte a quanto offerto a Lamezia Terme, alla Calabria ed al Paese da parte della professoressa Albertina Barilaro, unanimemente riconosciuta anche oltre i confini nazionali, non è certamente chiedere molto".

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