Lamezia, il giorno di monsignor Parisi: visita in ospedale e poi incontro al Comune

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Lamezia Terme - La città accoglie il nuovo Vescovo. Dopo l’ordinazione episcopale di Monsignor Serafino Parisi, che si è svolta sabato 2 luglio a Santa Severina, oggi prenderà possesso canonico della Diocesi di Lamezia. Una lunga giornata quella che il nuovo Vescovo affronterà, caratterizzata da incontri, momenti di preghiera e riflessione che lo porteranno alle ore 18 a quello che sarà il momento clou ossia il rito di inizio del Ministero episcopale in piazza Ardito cui seguirà la concelebrazione eucaristica davanti la Cattedrale presieduta dal Vescovo Parisi.

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Questa mattina primo importante incontro con i più deboli e fragili presso l’ospedale Giovanni Paolo II dove ha incontrato i degenti e il personale dell’ospedale. Il Vescovo è arrivato accompagnato da don Pino Angotti. Prima tappa della visita nel nosocomio è stata la sala rianimazione dove si è soffermato a parlare con gli operatori di reparto. In seguito si è recato nella cappella dell'ospedale dove ha salutato il personale dell'ospedale e ha tenuto un discorso incentrato sul ruolo del malato e l'importanza della sanità. Dopo la visita in ospedale fra i reparti del nosocomio cittadino, la giornata è proseguita con l’incontro nella sala consiliare del Comune, l’accoglienza e il benvenuto dell’Amministrazione civica a nome di tutta la cittadinanza.

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Nella sala intitolata di recente a monsignor Luisi, presenti tutte le massime autorità istituzionali: civili e militari. Ad aprire la seduta, il presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Nicotera ha salutato il nuovo vescovo anche a nome dei rappresentanti di tutti i Comuni della Diocesi. “Un grande abbraccio e un caloroso benvenuto nella nostra città”. Quindi il saluto di Angelina Silvestri a nome del presidente del Tribunale Giovanni Garofalo. È seguito poi il saluto del procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio. “Le auguro di essere un apostolo appassionato e di guidarci per la nostra esistenza”. Paolo Mascaro, a nome di tutti i sindaci dalla Diocesi ha accolto Parisi “a braccia aperte in una terra fatta di umanità, solidarietà e passione. Una terra fatta anche di molte criticità ma che è una terra di tante potenzialità che tanto ha dato e tanto può dare. Sono certo che lei saprà essere la mano tesa in una Diocesi con 63 parrocchie, affinché ogni cittadino possa trovare le porte spalancate. Eccellenza, costruiamo insieme una comunità migliore. Auguri di cuore con affetto infinito”. Infine, la parola al Vescovo. “Esprimo la mia gratitudine - ha detto Parisi - perché oggi mi accogliete in questa Aula. A tutti voi va il mio pensiero di apprezzamento e ringraziamento. Mi sento di instaurare con voi un ruolo costruttivo, quello del bene comune che è la grande svolto. Bisogna superare gli interessi individuali, ma trasformare il nostro modo di approcciarci alla realtà. Oggi c’è la necessità di comunione perché lavoriamo per il bene comune e questo avrà una ricaduta anche sui noi stessi. Quindi superamento dell’individualismo, la persona deve costruire legami che vanno al di là degli interessi personali, ma relazionarci all’altro come dono e dove al centro c’è la persona umana. A noi calabresi manca la capacità di raccontare le bellezze, siamo lamentosi. Dobbiamo invece diventare narratori del contesto. Spero di non deludere Lamezia e di fare di questa Diocesi una terra per la valorizzazione della persona, un laboratorio per un modello di sviluppo sociale nazionale”.

Vescovo Parisi incontra la stampa: “Grazie per il vostro lavoro e per il servizio che fate alla collettività”

La giornata di insediamento del nuovo vescovo, Serafino Parisi ha avuto un altro step significativo. L’incontro all’interno del seminario con gli operatori della comunicazione.

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“Vi ringrazio per quello che state facendo - ha esordito Parisi che è anche un giornalista pubblicista - non tanto per quello che ha riguardato me nel corso di questi mesi, ma per il servizio che rendete alla collettività. So bene il ruolo e il compito che svolgete e quello che deve essere un giornalismo di qualità. Con l’avvento dei social si era detto che la carta stampata scompariva, che il giornalismo andava in crisi. In realtà la figura del giornalista è insostituibile”. Per Parisi il “ruolo del giornalista deve fondarsi su due pilastri. Il primo quello della verifica della verità. Il ruolo del giornalista è quello di essere interprete ed avere l’onestà di raccontare i fatti, ciò che accade e non raccontarli in maniera distorta. L’altro pilastro è quello del rispetto della persona”. Il nuovo Vescovo di Lamezia si è chiesto “che impatto potrà avere una notizia sul diretto interessato. Sulla famiglia? Certo bisogna darla la notizia, ma sempre nel rispetto della persona perché il mezzo freddo del social questo non lo può fare”. Per Parisi “il social è si interessante ma il giornalista ha ancora senso, perché c’è bisogno della comprensione umana, dalla mediazione. E solo un giornalista formato può presentare e raccontare un fatto.  Ciò che accade. Io credo - ha concluso - che il ruolo del giornalista ha ancora un futuro”. Con questo auspicio, monsignor Parisi si è congedato dai giornalisti dando appuntamento al momento cruciale della giornata, quello delle 18 con la cerimonia di insediamento e della presa di possesso della guida della Diocesi di Lamezia Terme.

A. C.

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