Lamezia, presidio lavoratori Multiservizi al Comune. Sodano (Cgil): "Bevivino ha assicurato pagamento stipendi"

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Lamezia Terme - Si erano riuniti una settimana fa in assemblea alla società operaia, dietro lo sguardo vigile dei sindacati, i lavoratori della Multiservizi e si erano dati un appuntamento per oggi davanti al comune qualora in detta settimana non avessero ricevuto risposte concrete. Proclamato lo stato di agitazione, da parte degli stessi lavoratori che lamentano, fra le altre cose, il mancato stipendio (2 mensilità, si entra adesso nella terza). Ma al presidio, a parte le tute gialle e camion in arrivo dopo aver smontato al turno di lavoro, non c'era nessuno. Presente Gianfranco Sodano, responsabile provinciale della Cgil, che continua a seguire da vicino e in modo spassionato le tristi vicende che colpiscono molte famiglie mono reddito. Una situazione che non si risolve, come più volte ricordato, solo col pagamento dello stipendio ma che muove grosse preoccupazioni in merito alla sicurezza del posto di lavoro per il futuro. 

A poche ore dal sit-in arriva la notizia dell'amministratore unico, Eliseo Bevivino. "Ci è appena stato comunicato che fra oggi e domani vi arriverà lo stipendio - annuncia Sodano - ma la nostra lotta continua". Intanto c'è dello scoraggiamento, dubbi e perplessità su quelle che potrebbero, ancora una volta, rivelarsi solo delle false promesse. Appare strano, infatti, seguendo le percezioni dei presenti, come certe risposte arrivino solo a poche ore dal presidio in comune.  

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Questa mattina, però, anche solo per un saluto o per ricevere nuove eventuali notizie, il Commissario Francesco Alecci è rimasto chiuso nel suo ufficio. Durante la giornata di ieri, quando si sono registrati ampi allagamenti in più zone della città con i rifiuti che galleggiavano in mezzo alle carreggiate, questi stessi lavoratori della Multiservizi sono stati contattati per pulire. "Anche ieri sotto la pioggia incessante siamo andati a lavorare. Oggi però non ci ricevono" - afferma uno dei lavoratori. "Lo stato di agitazione rimane in piedi - aggiunge Sodano - ho detto al dottor Bevivino di convocare le organizzazioni sindacali. C’è un problema di tenuta, si presenta o non si presenta questa situazione in tribunale? Per andare verso il concordato preventivo? Gli unici che non devono pagare siete voi. Se non c'è lo stipendio dopodomani siamo di nuovo qua, rincorriamo il nostro diritto".

Dopo la tempesta arriva il sole. Ma la speranza deve tramutarsi in azione, altrimenti si rischia uno stagno. Rifiuti in uno stagno. I lavoratori e i sindacati continuano in una lotta che non deve essere interpretata come individuale ma necessita di divenire collettiva nel più breve tempo possibile. Il senso civico dei cittadini deve poter farsi sentire, non solo nel momento della emergenza, non solo quando i cassonetti sono pieni di rifiuti, ma anche quando coloro che sono chiamati a pulire rivendicano un diritto.  

V.D.

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