Nuove professioni, in Calabria poco personale specializzato: record in provincia di Catanzaro

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Catanzaro - Medici, informatici, ingegneri, operai specializzati. In un report redatto da Anpal e Uniocamere si tracciano le previsioni sulle professioni del futuro con uno zoom anche sui territori e sulle contraddizioni che essi esprimono nell'incrorcio fra domanda e offerta. Esemplare per alcuni versi il caso della Calabria, che pur essendo tra le regioni che più soffrono la ripresa dalla pandemia sul piano dell'occupazione, nello stesso soffre di una penuria di personale specializzato e qualificato da collocare soprattutto nelle piccole imprese di stampo artigiano.

Il rapporto sulle professioni del futuro fino al 2026

Nel rapporto si incrociano gli scenari futuri legati da una parte alle opportunità legate al Pnrr, dall'altro i rischi connessi soprattutto alla guerra in Ucraina e alle ricadute economiche. Il quadro che ne emerge è che nuove tecnologie e sviluppo green saranno le macroaree su cui maggiore potrebbe essere la richiesta di occupazione.

"Una prima tendenza - si legge nel rapporto - è costituita dall’accentuazione delle caratteristiche tecnologiche dell’occupazione. Il trend verso la digitalizzazione era già preesistente ed è stato accentuato dalla pandemia che ha dato un impulso a tutte le tecnologie di comunicazione incrementando la produttività dei settori e delle professioni ad alta intensità tecnologica. Questo trend verrà ulteriormente intensificato da due fattori. Da una parte i fondi del PNRR, nell’ambito del programma europeo Next Generation EU, sono fortemente incentrati sulla transizione digitale. Occorre peraltro sottolineare come l’altro grande pilastro del programma Next Generation EU, quello ecologico, è destinato a sua volta ad accentuare la digitalizzazione dato che molte delle tecnologie digitali sono classificate anche come “tecnologie verdi”, a basso impatto ambientale e a basso consumo energetico. In quest’ottica si comprende come le previsioni per il prossimo quinquennio mostrano una crescita rilevante dell’occupazione nella filiera dell’informatica e telecomunicazioni (+2,1% annuo nello scenario intermedio, il tasso di expansion maggiore tra tutte le filiere). Il trend tecnologico traina anche la filiera legata ai servizi avanzati (finanza e consulenza con un tasso di expansion dell’1,6%), che per primi hanno catturato i vantaggi dei cambiamenti tecnologici sia in termini organizzativi che di innovazione di prodotto. Inoltre, i servizi di consulenza avranno un ruolo fondamentale nel supporto alla gestione dei progetti del Pnrr".

Il punto sulla Calabria e la carenza di personale specializzato

Secondo la rielaborazione fatta da Confartigianato, la provincia di Catanzaro è tra i territori in Italia in cui si registra la maggiore difficoltà nel reperire personale. Nel confronto tra il 2021 e il 2022, l’indice è salito al 13,8%. Il secondo dato più alto in Italia che in media si attesta sul’8,3%. Meglio gli territori regionali: il Cosentino (+11,2%), il Crotonese (+11,1%), il Vibonese (10,8%) e il Reggino (+9,6%). Quanto al dato regionale, in Calabria il 36,1% delle aziende - soprattutto se piccole - incontra difficoltà nel reperimento di risorse umane specializzate con punte più alte in alcuni rami del mondo artigiano.

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