
Cutro (Crotone) - Il Consiglio dei ministri è convocato per giovedì 9 marzo 2023 nel Comune di Cutro. La riunione si terrà nel corso del pomeriggio. Saranno successivamente comunicati l'orario, la sede e l'ordine del giorno. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Si terrà nella sala consiliare del Comune di Cutro. Lo ha detto all'Ansa il sindaco del centro del Crotonese, Antonio Ceraso. "Abbiamo una sala consiliare - ha detto Ceraso - perfettamente adeguata. Avrei fatto volentieri a meno di una riunione del Governo proprio a Cutro, perché non avrei mai voluto che proprio da noi si verificasse una tragedia simile, ma l'iniziativa della presidente Meloni è un faro acceso su quanto é avvenuto perché non si ripeta mai più".
Esposti alla procura di Roma sui ritardi nei soccorsi
Intanto sul fronte delle indagini, dopo le iniziative della procura di Crotone titolare dell'inchiesta, si attendono le determinazioni della procura di Roma, a cui sono stati presentati più esposti da parte di alcuni parlamentari per verificare se ci siano responsabilità in capo al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell'Interno.
Incidente probatorio forse prossima settimana
Potrebbe svolgersi la prossima settimana l'incidente probatorio chiesto dalla Procura di Crotone al Gip per cristallizzare le testimonianze dei superstiti del naufragio del barcone carico di migranti del 26 febbraio scorso a Steccato di Cutro e che ha provocato 70 vittime e un numero imprecisato di dispersi. In ambienti della Procura si fa presente che questi giorni sono necessari per consentire la notifica a tutte le parti in causa, tra le quali anche i familiari delle vittime che potrebbero poi costituirsi parte civile. La fissazione dell'udienza da parte del gip di Crotone non è quindi ancora avvenuta. Poi, dalla notifica del Gip devono passare almeno due giorni prima dello svolgimento vero e proprio. Quindi saranno sentiti tutti i migranti superstiti, che in questo momento, come prassi, sono indagati di reato connesso in relazione all'immigrazione clandestina. Una prassi che normalmente si chiude con il proscioglimento. Sei di loro sono già stati sentiti dalle forze dell'ordine a sommarie informazioni, in relazione alla posizione e all'identificazione degli scafisti che sono stati arrestati.
REAZIONI
Comune Isola Capo Rizzuto: "Elevare discussione"
Una lettera aperta al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, predisposta dal sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, a nome del Consiglio comunale della cittadina del Crotonese. Un documento stilato all’indomani del naufragio dei migranti avvenuto a Steccato di Cutro. L’appello del Comune che ospita il Cara destinato proprio all’accoglienza dei migranti, è quello di “una riflessione profonda su quella che dev’essere la risposta del nostro territorio al ripetersi di siffatti drammi legati al fenomeno dell’immigrazione”. Per questo, la richiesta al Governo è di avviare “azioni concrete e continue nel tempo in sostegno delle realtà, come la nostra, che vivono continuamente l’emergenza dei flussi migratori e sono purtroppo destinate a fare da scenario ad altre tragedie come quella del 26 febbraio”. Secondo il sindaco Vittimberga, “una mancanza di ‘visione prospettica’ da parte soprattutto dell’Europa, oggi non è più accettabile né procrastinabile. Non possiamo limitarci alla pur lodevole accoglienza messa in campo da amministrazioni locali e da associazioni di volontariato. Serve un nuovo Umanesimo che rimetta al centro del sentire comune le persone e le loro necessità fondamentali”. “Siamo stanchi di assistere inermi a queste scene strazianti che – prosegue la lettera - coinvolgono addirittura dei neonati. Per evitare ciò è necessario affrontare l’immigrazione non come un problema ma come una risorsa per il futuro di questa Nazione”.
Lucano: “Cdm a Cutro? Mi viene da ridere…”
“Mi viene da ridere, non ho reticenza a dirlo”. Mimmo Lucano, simbolo delle politiche dell’accoglienza quand’era sindaco di Riace (Reggio Calabria), non si nasconde dietro le parole e così commenta con l’Agi la decisione del governo di riunirsi giovedì prossimo a Cutro (Crotone), teatro della tragedia nella quale hanno perso la vita una settantina di migranti, naufragati nello Jonio. Non si dà pace, Lucano, soprattutto ripensando a quei giorni alla fine degli anni ’90 quando con la sua piccola comunità nel cuore della Locride accolse un veliero di curdi in balia proprio nello Jonio facendo di Riace un modello di integrazione multietnica, anche se negli ultimi anni Lucano è finito sotto processo subendo una condanna in primo grado per presunte irregolarità nella gestione dei migranti (il processo d’appello è in corso a Reggio Calabria). Lucano, che la rivista "Fortune" indicò come fra gli uomini più influenti del mondo, nei giorni scorsi è stato a Crotone, per partecipare a una fiaccolata in memoria delle vittime di Cutro, e dice di provare ancora “grande rabbia, non riesco a trovare le parole, tutto quello che sento mi sembra banale. Vedo che tutti tentano di fare ricostruzioni, sui soccorsi o sui mancati soccorsi, su chi aveva o meno responsabilità su quello che si poteva fare e non si poteva fare. Invece secondo me davanti a fatti così tragici in cui muoiono tanti innocenti, bisognerebbe avere un atteggiamento dell’animo, una volontà di immedesimarsi in queste vittime, ma questa volontà sicuramente – spiega l’ex sindaco di Riace - non l’ha avuta questo governo, a partire dal ministro dell’Interno. Ecco la mia rabbia”.
Bonelli: "Cdm a Cutro è triste propaganda"
"Tenere il Consiglio dei Ministri a Cutro non è altro che triste propaganda da parte di chi ha approvato leggi che ostacolano i soccorsi come il Decreto ONG. La notte tra sabato 25 febbraio e domenica 26 febbraio, quando una barca di migranti è stata lasciata in balia del mare forza 4, è stato un fallimento della politica e della gestione dei soccorsi di cui il Governo deve rendere conto, dopo aver affrontato la situazione come un'azione di polizia anziché di salvataggio e soccorso. Oggi più che mai, è necessario abolire la legge Bossi-Fini, che impedisce ai datori di lavoro di contrattare direttamente con i lavoratori migranti e ostacola l'apertura di corridoi legali di migrazione. Ribadiamo, infine, la richiesta di dimissioni del Ministro Piantedosi, non solo per le sue parole disgustose, ma anche perché non sono stati ordinati i soccorsi come da procedure SAR". Così, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
Zan: "Pura ipocrisia"
"Dopo aver approvato decreti che di fatto ostacolano il salvataggio di vite in mare, dopo aver colpevolizzato le vittime di un naufragio, dopo un silenzio di una settimana su quasi 100 morti, convocare il Consiglio dei Ministri a #Cutro è pura ipocrisia." Così Alessandro Zan, deputato PD, su Twitter.
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