Bandiere multicolori alla manifestazione di Roma per la pace in Ucraina: presente anche una piccola delegazione lametina

europe-for-peace33247_898eb.jpg

Roma - Una straordinaria partecipazione ha caratterizzato la manifestazione per la pace in Ucraina organizzata a Roma da Europe for peace e dalla Rete Italiana pace e disarmo di cui fanno parte fra gli altri i sindacati Cigl, Cisl e Uil, le associazioni Anpi e Acli, l’associazione Libera e moltissime altre realtà del mondo associativo. Una manifestazione senza colori politici, come negli intenti degli organizzatori, che ha visto svettare infatti solo bandiere multicolori. Tale l’affluenza da causare anche un lieve slittamento dell’arrivo dei manifestanti a Piazza San Giovanni. Presente in prima fila il leader politico Giuseppe Conte, con altri esponenti del Movimento5stelle, fra cui la calabrese Vittoria Baldino. Presenti anche Enrico Letta del PD, Stefano Fassina di Liberi e Uguali, Elly Shlein di Green Italy; inoltre numerose personalità del mondo dell’informazione e dello spettacolo, come Michele Santoro, Flavio Insinna, Fiorella Mannoia.

europe-for-peace64b9_e129c.jpg

A rappresentare il proprio paese una nutrita delegazione della comunità Ucraina, e anche un gruppo di ragazze iraniane. Favorito dalla giornata di sole il corteo si è snodato senza particolari difficoltà lungo le vie della città secondo il percorso previsto, fino a raggiungere il palco, dove si sono susseguiti gli interventi per circa 90 minuti, in una piazza San Giovanni talmente affollata da rendere problematica la fruizione dell’incontro da parte di tutti i convenuti.

Presente da Lamezia una piccola delegazione dell’associazione “Pax Christi” rappresentata da Giuseppe Campisi, mentre in rappresentanza di “Primavera della Calabria” Luigi Innocente da Zagarise, insieme ad altri privati cittadini, soprattutto giovani. “Si è parlato dell’apertura di un negoziato per la pace, dell’impegno per il cessate il fuoco - raccontano dalla delegazione lametina - e della creazione di un’agenda da costruire insieme che porti al disarmo, e possa scongiurare il rischio nucleare che appunto riguarda tutti, al di là dell’appartenenza politica”.

Giulia De Sensi

europe-for-peacea0a441fe_a8211.jpg

europe-for-peace898e5_6a01b.jpg

© RIPRODUZIONE RISERVATA