
Lamezia Terme – Tradizione, riti religiosi, convivialità e bel tempo. Si potrebbe riassumere così la Pasqua 2024 dei lametini. Una giornata di festa all’insegna della tranquillità con amici e parenti segnato da un caldo tepore primaverile che favorisce le uscite fuori porta e anche qualche passeggiata al mare post pranzo. C’è anche chi si è ritrovato in centro per lo scambio di auguri e un aperitivo con gli amici prima del pranzo o chi, appunto, approfittando del bel tempo ha deciso di passare il pomeriggio all’aria aperta. Una Pasqua questa 2024 che segue in trend degli ultimi anni, con gli italiani che preferiscono il pranzo in famiglia con la preparazione quindi in casa dei piatti e tipici dolci della tradizione.

In tanti sono stati inoltre i lametini che questa mattina o anche ieri sera si sono recati alla celabrazione della Santa Messa. Il vescovo monsignor Serafino Parisi in Cattedrale, ha presieduto la Santa Messa del giorno di Pasqua e in uno dei Passaggi dell’omelia ha precisato che “Come credenti siamo chiamati a “metabolizzare” l’annuncio della Resurrezione di Gesù come principio di azione nella nostra vita e nella storia. Noi credenti agiamo nella storia con la forza della speranza. La speranza non è una strategia, ma è un principio vitale che entra nel nostro sistema, nella vita di noi credenti, nei gangli vitali della comunità cristiana e civile. Il principio della speranza ci rende proattivi, operativi. La speranza è lavoro, impegno, organizzazione, è ciò che spinge fin dall’inizio la nostra vita di credenti”. “L’augurio – ha concluso il vescovo Parisi – è di fare entrare nella nostra vita il principio della Resurrezione di Gesù, l’azione forte della speranza. Cominciamo concretamente, con il nostro impegno, ad organizzare la speranza perché possiamo riacquistare il desiderio di essere protagonisti della storia che verrà e che dipende da noi”.

Confesercenti: “Per il pranzo a Pasqua spesi 2,5 miliardi”
2,5 miliardi di euro i soldi spesi per il pranzo di Pasqua: 40 euro il budget medio a persona, cifra che sale a 50 euro per chi sceglierà un ristorante. È la stessa cifra dello scorso anno per il 56% degli italiani, il 27% spende una quota superiore, il 17% opta per un risparmio rispetto al 2023. È quanto emerge dal tradizionale sondaggio realizzato da Ipsos per Confesercenti in occasione delle festività pasquali. Dall'indagine risulta che il 65% degli italiani sta festeggiando la Pasqua con un pranzo a casa, propria o di parenti, il 12% celebrerà la ricorrenza in un ristorante, il 9% in viaggio. Seguono al 4% sia i festeggiamenti a casa di amici che quelli in un parco o comunque all'aperto.
Coldiretti/Ixè: “Dolci a km zero fai da te nel 43% delle case”
In più di quattro famiglie su 10 (43%) si preparano quest'anno in casa i dolci regionali tipici della Pasqua, con un deciso ritorno alle tradizioni. È quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' sulla Pasqua.


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