
Lamezia Terme - Divertimento, gioco, impegno sociale, poesia e stupore: sono davvero tanti gli ingredienti della Stagione 2023/2024 del Teatro Ragazzi organizzata al Teatro Grandinetti dalla cooperativa Teatrop, 50 anni di storia alle spalle, spesi in gran parte a favore della formazione dei giovani attraverso il teatro. Una Stagione nata per le scuole, che si allarga, come spiegato dall’attrice Greta Balometti, ad abbracciare le famiglie, proponendo temi importanti nella veste multicolore di un’arte che abbraccia le tecniche espressive più disparate, in modo da promuovere nei ragazzi l’interazione con la scena, ma anche la socialità, il confronto sull’esperienza vissuta, e l’incontro con una realtà viva, lontana dai limiti del virtuale, che si rinnova nel suo essere raccontata.
Si comincia il 22 e 23 novembre con “Il gatto con gli stivali”, a cura della compagnia teatrale “Gran Teatrino di Bari”, che farà rivivere il teatro dei burattini con un sottofondo di musica dal vivo. Prevista per lo spettacolo, che come gli altri si terrà in matinée, anche una replica pomeridiana al Chiostro Caffè Letterario, il 24 novembre alle 18, cosa che appunto darà l’opportunità alle famiglie di vivere con i piccoli una serata speciale, attraverso la creazione di nuove sinergie fra realtà operanti sul territorio. Il 4 e 5 dicembre sarà la volta de “Le favole della saggezza”, una rivisitazione delle più famose favole di Esopo a cura della compagnia teatrale “I Teatrini”, con musica dal vivo e la magia delle maschere. Il 18 e il 19 dicembre “La Mansarda-Teatro dell’Orco” porterà in scena “Gennarino nel Paese di Babbo Natale”, pièce natalizia ispirata alla commedia napoletana.

Il programma del 2024 si aprirà il 24 e 25 gennaio con la compagnia “Crest” che presenterà, in occasione della Giornata della Memoria, “Giovannin senza parole”, storia immaginifica di un bimbo che riesce ad affrontare un dittatore. In occasione del Carnevale, l’8 e il 9 febbraio, sarà la stessa compagnia di Teatrop a presentare al pubblico “I musicanti di Brema”, spettacolo narrato con sottofondo di musica dal vivo che propone la tecnica dei disegni in sand art. Il 26 marzo andrà in scena una pièce ispirata a Becket: “Il gatto e la volpe (aspettando Mangiafuoco)”, a cura della compagnia Teatro del Cerchio, spettacolo vincitore del Premio “Padova Amici di Emanuele Luzzati” al 40esimo Festival nazionale del teatro per ragazzi attualmente in corso a Padova. A concludere la rassegna, l’11 e il 12 aprile, la Compagnia “MatutaTeatro” interpreterà “Cappuccetto Red”, uno spettacolo che punta sui giochi linguistici e sull’uso divertente della lingua inglese. Infine, nei giorni 15, 16, 17, 18, 19 aprile, con doppia replica alle 10 e alle 11:30, uno spettacolo consigliato per i ragazzi delle scuole medie, “Shakespeare resolve”, adatto per introdurre i più giovani al teatro shakespeariano in lingua.
Il costo dei biglietti, invariato rispetto allo scorso anno, sarà di soli 3 euro a spettacolo, con la possibilità di abbonarsi a due spettacoli al costo di 5 euro: una scelta di accessibilità che si sposa perfettamente con le finalità sociali da sempre perseguite dall’associazione. La rassegna “Teatro Ragazzi 2023-2024” è co-finanziata con risorse PSC (Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02) erogate ad esito dell’Avviso di Programmi di Distribuzione Teatrale e Programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria del Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. “Chiave di volta per ottenere i finanziamenti necessari alla rassegna” spiega il direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso, “è stata senza dubbio la creazione dell’ATI che ci vede in sinergia con altre due associazioni e con l’amministrazione comunale nella gestione del Teatro Grandinetti: una scelta avanti con i tempi, in via di realizzazione in molte città del nord, e senza dubbio lungimirante rispetto alle possibilità che ci darà per il futuro”. Concordi i rappresentanti dell’amministrazione, ovvero le assessore allo Spettacolo e alla Cultura Vaccaro e Gargano – che si sono soffermate sulla bellezza del coinvolgimento degli adulti e sul valore eterno dell’oralità nella trasmissione di archetipi, emozioni, valori – e il sindaco Mascaro che ha rimarcato la valenza altamente formativa dell’esperienza di Teatrop, per come concepita dal suo fondatore Piero Bonaccurso, che ancora va avanti nel solco della sua “impronta indelebile”.
Giulia De Sensi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
