
Lamezia Terme - Progetti per 200 milioni di euro tra fondi Pnrr, PinQua, Agenda Urbana e Rigenerazione urbana. Un flusso economico rilevante che ha bisogno però di personale specializzato per consentire una ricaduta efficace degli interventi sul territorio. A fare il punto è l'assessore, Francesco Stella con delega alla Pianificazione territoriale e urbanistica, Pianificazione nuove opere, Protezione civile e Mobilità urbana.
"Il Comune - esordisce Stella - è destinatario di diverse linee di finanziamento che principalmente possiamo sintetizzare in Progetto PinQua sulla qualità dell'abitare, e Lamezia è uno dei progetti pilota in Italia, al quarto posto fra quelli finanziati; progetto di Rigenerazione urbana che riguarda l'area centrale del Municipio e l'area adiacente della piazza davanti alla chiesa di San Benedetto di 20mila metri quadrati di proprietà pubblica, ceduta da privati nella realizzazione del Piano Api, oltre alla riqualificazione del PalaSparti. E poi altri fondi del Pnrr che riguardano edilizia scolastica, principalmente la costruzione di un nuovo asilo nido con caratteristiche innovative in base alla gestione che riguarda le idee che si hanno sulla prima infanzia e che verrà realizzato vicino la chiesa di San Benedetto. Altri fondi Pnrr riguardano la demolizione e la costruzione del plesso dell'Istituto comprensivo Nicotera in via delle Rose. Oltre all'edilizia scolastica finanziamenti riguardano gli impianti sportivi, in particolare la riqualificazione dello stadio "Renda" e dello stadio "Riga". Altre strutture sportivi nel progetto PinQua, ovvero la costruzione di un impianto sportivo dedicato al calcio che nella frazione Santa Maria. Si tratta di una struttura omologata per le categorie inferiori che però potrà essere destinata anche a sede di ritiri visto la posizione in altitudine dove si trova, magari per squadre di categorie superiori. Accanto a questi ci sono altri due pilastri di finanziamenti che sono Rigenerazione urbana che era il Por 2014-2020, adesso sorpassato diciamo dal Pnrr. Da pochi mesi sono state sottoscritte le Convenzioni per diversi interventi. L'altra parte è il Progetto SaRa di Savutano, qualcosa come 30milioni di euro che ha avuto sì varie vicissitudini ma che adesso è ripartito per poterlo portare a termine".
L'assessore Francesco Stella
Progetti specifici di Rigenerazione urbana
"Oltre alla riqualificazione del Palazzetto che riguarda l'involucro esterno e la riqualificazione degli ambienti interni, ho già accennato alla piazza davanti alla chiesa di San Benedetto; la riqualificazione dell'area del Municipio con gli stabili esistenti (Palazzo sala Consiglio, Palazzo uffici e completamento stabile incompiuto). Quest'area va razionalizzata a partire dall'ingresso principale, facendo "dialogare" questi tre edifici probabilmente anche con una parte coperta, una zona hall nella parte centrale che accoglie il cittadino che deve recarsi nei vari uffici. Si prevede per esempio che la nuova ala, quella attualmente incompiuta, oltre ad uffici, possa svolgere anche funzioni sociali e culturali con una sala riunioni e una biblioteca, dove si possano svolgere incontri. In maniera che il Municipio possa essere vissuto non solo come luogo dove recarsi per richiedere un certificato o dove fare una pratica. Quindi, due aree questa e quella della piazza adiacente, parliamo complessivamente di quasi 40mila metri quadrati che possono rappresentare il nuovo centro civico di questa città. Una zona con una grande piazza da destinare agli spettacoli, ad incontri. Insomma, la vera grande piazza della città che si presenta anche al comprensorio e alla regione dove poter svolgere eventi di una certa portata".
La programmazione di Agenda urbana
"Riguarda l'intervento di riqualificazione del castello Normanno-Svevo con attività già sperimentate dal Comune, come gli incontri, le visite, il cinema all'aperto. Interventi sui centri storici (Nicastro e Sambiase) con linea di finanziamento Pnrr-PinQua-Agenda urbana. Prima operazione, edilizia abitativa con il recupero e quindi acquisire al patrimonio comunale degli immobili, tenendo presente che con il Psc vengono riconosciuti centri storici anche S.Eufemia e San Pietro Lametino. Nei centri storici, dunque, acquisizione di immobili da destinare a ricezione turistica, ad alloggi sociali e anche ad alloggi parcheggio. In sostanza, si cerca di invertire la tendenza, invece di costruire il nuovo per alloggi di edilizia residenziale pubblica proviamo ad acquisire e recuperare quelli esistenti nei centri storici per assegnarli successivamente alle fasce sociali che ne hanno necessità; costituiamo anche degli alloggi parcheggio, ovvero il Comune potrebbe darmi temporaneamente un alloggio nel caso in cui io faccio dei lavori alla mia abitazione”.

“Accanto a ciò, anche la ricezione turistica, una serie di fabbricati da adibire a piccole botteghe, negozietti, attività artigianali che completano il progetto. E poi una riqualificazione del verde attrezzato intorno ai centri storici, a Nicastro l'area intorno al castello, a Sambiase l'intervento è vicino la chiesa dell'Addolorata con parco Gancia, a San Pietro Lametino il parco urbano che verrà completamento riqualificato. Sempre nei centri storici prevediamo un miglioramento della viabilità interna, della viabilità esterna per quanto possibile e speriamo anche la mobilità sostenibile, tenendo conto che tutte queste azioni non devono snaturare i centri storici per via delle loro naturali caratteristiche. Altra iniziativa importante è quella del recupero dei mulini nel centro storico di Nicastro che stanno sul torrente Canne, con delle turbine ad energia microidraulica. Quindi, con l'acqua del torrente si crea energia alternativa idraulica. Ci auguriamo che un giorno possa nascere una comunità energetica, visto anche che il Comune ha adottato il regolamento per l'installazione dei pannelli fotovoltaici. A Sambiase, gli altri interventi riguardano la riqualificazione di piazza Garibaldi che deve avere una sua configurazione, sperando che sia duraturo. Su questo voglio dire che ci sono stati incontri con i cittadini, perché è sempre meglio fare questi interventi con la partecipazione dei cittadini. Sempre nella zona, quindi, si interviene recuperando il campetto esistente”.
"Accanto a piazza Garibaldi verrà recuperata l'area mercatale, quella dove c'è il bocciodromo per adibirla a verde pubblico attrezzato anche con strutture sportive, quindi un campo polifunzionale, e nell'immobile adibito a bocciodromo ridurlo e, metà di questo, adibirlo a palestra. Magari ad una palestra per la "ginnastica dolce" degli anziani. Poi abbiamo pensato ad un percorso pedonale, in particolare verrà realizzato un collegamento che va da piazza Garibaldi, piazza Fiorentino e piazza Cinque Dicembre, attraverso l'acquisizione di un immobile in piazza Fiorentino che permette il passaggio pedonale con piazza Cinque Dicembre".

Per quanto riguarda S. Eufemia, "si prevedono interventi con PinQua sulla parte della costa, la riqualificazione dei lungomari che saranno uniti, il Falcone e Borsellino con il lungomare di Ginepri. Così da costituire dalla Marinella fino alla foce dell'Amato un tutt'uno. Realizzazione del passaggio attraverso un ponte tra via Biagi e via D'Antona in corrispondenza della strada S.Eufemia-mare, in maniera tale che si metta in collegamento finalmente S.Eufemia con il mare e con le altre zone. Questo sistema permette di guardare a sud per collegare il centro abitato di S.Eufemia con l'aeroporto. Un altro capitolo importante dei fondi Pnrr che il Comune ha ricevuto è la mobilità ciclopedonale; si permetterà una mobilità attraverso i principali luoghi di Lamezia. Quindi, uscendo dall'aeroporto si può andare al mare, al centro di S. Eufemia fino alla stazione centrale. Mobilità ciclopedonale significa mobilità elettrica. Questo tipo di intervento si sta coordinando con il progetto di riqualificazione dell'aerostazione e abbiamo avuto già diversi incontri con i progettisti dell'aerostazione, in maniera tale che questo collegamento diventi efficace. Loro metteranno una stazione per il noleggio dei mezzi elettrici e da qui ci si muoverà fino al sistema urbano Sambiase e Nicastro. Quindi, si arriva nella zona di Rotoli, si prosegue per l'area Bruzia, per via dei Bizantini, via Madre Teresa di Calcutta, fino al Municipio e poi l'asse orizzontale che va su via Marconi, via Perigini, Via Scarpino. Si tratta di una pista ciclabile con sede propria, staccata dalla carreggiata. Quindi, si può prendere la bicicletta elettrica dall'aeroporto, arrivare alla stazione ferroviaria fino ad arrivare al Municipio. Accanto a queste, ci sono altre piste ciclabili per le attività amatoriali. Nella zona aeroporto il Psc individua poi un parco urbano di fronte all'aerostazione con delle aree logistiche-ricettive”.
“Questo completa l'idea che noi abbiamo, ovvero che l'aeroporto di Lamezia Terme è un aeroporto in area urbana. Cosa adesso che non si può fare perché per raggiungerlo si deve passare da una viabilità statale. Noi invece dobbiamo solo collegare lo scalo con la stazione centrale attraverso una strada di proprietà comunale. Tutto questo, collegato con la riqualificazione che già sta avvenendo della stazione e dell'area di fronte alla stazione che è già in appalto e che realizza FFSS con il sistema di parcheggio e il terminal dei bus nella zona della "locomotiva"”.

Il punto sulla Pianificazione delle opere pubbliche
"L'obiettivo è che il Piano triennale delle opere pubbliche e lo sviluppo urbanistico devono avere un'unica regia. Non sono cose staccate perché se l'una è integrata con l'altra, è un moltiplicatore di economia e soprattutto non si creano quelle situazioni che le opere pubbliche stanno in un'isola e non sono integrate".
"Abbiamo, con il Pnrr, parte dell'intervento idrogeologico che sono già in atto e sono 5milioni di euro con vari interventi. PinQua, iniziali 98milioni adesso rivalutati; Rigenerazione urbana sono altri 10milioni di euro, in più, asili nido, edilizia scolastica, impianti sportivi altri 10milioni. E queste sono le azioni materiali. Con il Pnrr ci sono altri importanti fondi per quanto riguarda la transizione digitale che in questo momento è fondamentale. Noi dobbiamo arrivare da qui a poco a fare in modo che i servizi che si svolgono al Municipio siano davvero limitati. La parte della certificazione che si è già avviata, deve essere svolta da casa. Ma non solo, anche per la parte urbanistica stiamo già disponendo un sistema che sarà un sistema informativo territoriale dove le informazioni siano fruite direttamente dai cittadini in autonomia. Cliccando sulla particella io so quel terreno quanto è, che destinazione ha, quanto devo pagare di Imu. Su questo si sta lavorando. Per tornare alla domanda, complessivamente tra Fondi europei, Pnrr, Rigenerazione urbana, Sara e altro siamo circa sui 200milioni di euro.”
“Una cifra impressionante, un momento storico particolare e non le nascondo che c'è un senso di grande responsabilità che non fa dormire, nel senso che è davvero importante trovarsi in questo momento a contribuire insieme ad altri alla gestione di questi fondi. Spero che si prenda coscienza perché la città deve spenderli bene. Quando dico spenderli bene significa che in sede di progettazione delle opere si tenga conto già della manutenzione e della gestione. Noi non possiamo pensare di realizzare opere, noi dobbiamo pensare cosa succede il giorno dopo che le abbiamo realizzate. Chi le mantiene? Chi le gestisce? Con quali risorse? Tenendo conto che siamo una comunità del Sud che rispetto alle opere pubbliche non abbiamo tutto questo grado di senso civico, ce lo dobbiamo dire. E questo è un grosso handicap per noi, perché fin quando riteniamo che un'opera pubblica non ci appartiene non c'è Amministrazione che tenga. Sulla parte della progettazione, e quindi della gestione, devo dire che stiamo lavorando per trovare sistemi di gestione delle opere pubbliche magari coinvolgendo anche il Terzo settore. Una sorta di partenariato pensato già prima, che possa contribuire alla gestione della città come succede in altri contesti. Speriamo di arrivare da qui a breve ad una regolamentazione di come pubblico e privato possano collaborare per la gestione del tantissimo patrimonio pubblico che Lamezia possiede".
Gestione del Pnrr e rischi legati a carenza di personale
"Il discorso del personale è il grande problema che noi abbiamo. Intanto però devo dire che con pochissime persone siamo riusciti ad ottenere questi risultati. Veramente grande merito perché ci sono tantissime persone che sentono un elevato senso pubblico, al di là di essere dipendenti. L'ingegnere Esposito che ha il settore tecnico e che gestisce tantissime risorse, sta facendo un grandissimo lavoro, persona competente, capace ed ha il senso della città. Questa del personale effettivamente però è la parte più problematica, perché se da una parte i Comuni hanno ricevuto tanti soldi dal Pnrr, da una parte sono in estrema debolezza e Lamezia in particolare per via del blocco assunzionale, per via della quota 100. Adesso ci sono davvero pochissime persone".
"Il Pnrr prevede che da qui a poco dovremmo riuscire a prendere del personale con una misura. Abbiamo fatto la Convenzione con Asmel che seleziona profili adatti, e quindi nei prossimi mesi dovremmo assumere una quindicina di persone a tempo determinato per il tempo appunto del Pnrr fino al 2026. Però la svolta potrebbe arrivare dal 2024 perché il Comune non avendo più i vincoli sulle assunzioni e liberando anche risorse - perché si esce dal predissesto - può cominciare a fare le assunzioni. Ecco, questo darà la svolta al Comune perché obiettivamente adesso soffre perché la gestione di questi lavori importanti richiede tantissimo tempo e il Pnrr ti mette scadenze. Se non arrivi in tempo sei fuori. Ogni giorno sa qual è il timore? Di non perdere quello acquisito. Non è questione di volontà. È questione di tempo materiale. Insomma, siamo con una grande preoccupazione perché vogliamo spendere bene questi soldi. Perché se non svolgi un'azione anche per spendere bene i soldi, la nostra idea è: meglio non spenderli per niente. Perché i soldi spesi male diventano un problema per il territorio".
Antonio Cannone
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