
Lamezia Terme - L’Istituto Comprensivo “Manzoni-Augruso”, da ieri 13 aprile, è inserito nella mappa delle scuole facenti parte del Movimento “Avanguardie Educative”. Dopo un iter collegiale che ha visto l’unanime accordo del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, anche la scuola di via Ferlaino, diretta dalla preside Antonella Mongiardo, ha aderito al noto Manifesto di “Indire”, importante centro di ricerca che supporta il Ministero dell’Istruzione nello sviluppo dell’innovazione didattica.
Proprio al Manifesto si è ispirata la dirigente Scolastica Antonella Mongiardo, la quale ha progettato i nuovi ambienti di apprendimento della scuola dell’Infanzia, riscuotendo il gradimento delle famiglie, che hanno iscritto i propri figli nel plesso di località Bella. Partirà da settembre 2023, alla Manzoni-Augruso, il modello “Soft Dada”, cioè l’introduzione, anche all’infanzia, di ambienti dotati di mini-laboratori dove i bambini potranno ruotare tra le varie aule, in modo soft, secondo una programmazione settimanale. Anche i più piccoli, dunque, sperimenteranno, anche se in modo adeguato all’età, il modello Dada, cioè le aule-laboratorio, generalmente usate nella scuola secondaria. Il progetto dell’IC Manzoni-Augruso si basa su una precisa idea pedagogica: l’ambiente di apprendimento. Esso prevede, pertanto, delle azioni mirate a creare nel contesto della scuola dell’Infanzia le condizioni idonee, sia in termini di allestimento che di arredi e attrezzature, per trasformare le aule/sezioni in veri e propri ambienti di apprendimento innovativi.
“Oggi - dice la dirigente scolastica e progettista Antonella Mongiardo - il tradizionale metodo d'insegnamento basato sulla trasmissione delle conoscenze è ormai superato. Si punta, invece, a realizzare l'apprendimento come processo attivo e costruttivo, nel quale il bambino abbia il ruolo di protagonista. Di conseguenza, l’istituzione scolastica non viene vissuta come un luogo di riproduzione e trasmissione del sapere, ma in primo luogo come spazio di creatività. È indispensabile – spiega la preside- offrire un ambiente organizzato in base alle necessità dei bambini, ricco di materiali e proposte per realizzare esperienze concrete, per attuare un processo di sviluppo nelle forme del fare, sentire, pensare, agire, esprimere, comunicare. Per questo motivo, lo spazio deve essere organizzato in modo da assomigliare di più a laboratori, atelier, aule fornite di materiali, attrezzi, apparecchiature che permettano adattamenti, trasformazioni, costruzioni, indagini, giochi e apprendimenti perché i bambini non assimilino in modo passivo i saperi, ma li costruiscano da soli”. Il progetto prevede la realizzazione di quattro “centri di interesse” e di un’area “relax” interna. Si tratta di un ambiente multifunzionale all’interno del quale i bambini potranno imparare socializzando, uno spazio che faciliti gli apprendimenti permanenti e che sia in grado di sviluppare le competenze chiave. “Lo spazio - dice la preside - sarà accogliente, caldo e curato. Lo stile educativo sarà improntato a osservazione, ascolto progettualità e partecipazione, esperienza, gioco e documentazione. È prevista la presenza di arredi e scaffali ad altezza dei bambini; materiali didattici strutturati/non strutturati; mobili o armadi chiusi/aperti, accessibili ai bambini; pannelli e allestimenti di lavori eseguiti dai bambini; angoli didattici (angolo della lettura e della comunicazione; logico-matematico; grafico-pittorico; teatrale e musicale); giochi da tavolo interattivi; spazi modulari riservati alla sperimentazione”. L’aspetto più innovativo del progetto è la presenza dei laboratori. Il laboratorio scientifico prevede numerose attività accomunate tutte dalla possibilità di sviluppare nuove conoscenze, pur sempre privilegiando il gioco e il divertimento. Per sviluppare la capacità di osservazione, si farà ricorso all’uso del microscopio, allo studio di fossili, pietre e minerali, mentre, all’aperto, si stabilirà un contatto diretto con la natura, ed i giochi scientifici per bambini prevederanno una relazione con l’ambiente circostante e promuoveranno il rispetto di tutte le specie animali e vegetali. Il laboratorio matematico offrirà un contesto di lavoro utile a scoprire e sperimentare gli usi dei saperi teorico-matematici, le implicazioni dei concetti matematici sulla realtà. In questo spazio modulare, i bambini saranno guidati dalle insegnanti in un percorso propedeutico alla scoperta della dimensione della spazialità e dei concetti topologici (su sé, sull’altro, nello spazio e sul foglio) e consolideranno le abilità numeriche e di calcolo, sperimentando il coding. Il laboratorio artistico sarà un luogo di creatività, libertà, sperimentazione e scoperta. Il laboratorio musicale, infine, favorirà lo sviluppo della dimensione musicale di ciascun bambino e bambina e la valorizzazione in un clima ludico delle loro condotte musicali e motorio-espressive, favorendo il gusto per l’invenzione e la produzione d’assieme con voce, danza e strumenti
Anche il progetto di inclusione prevede la sperimentazione. “Verranno proposte attività laboratoriali - dice la preside Mongiardo - in quanto facilitano la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento e consentono agli alunni di acquisire il sapere attraverso il fare. La scuola è chiamata a promuovere l’inclusione e a sviluppare le potenzialità di ciascun alunno, nel rispetto delle specificità e differenze di ognuno. L’inclusione deve rappresentare una cornice in cui gli alunni, a prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica e culturale, possano essere ugualmente valorizzati. Questo progetto – conclude Antonella Mongiardo- ha la finalità di creare una Scuola inclusiva e ricca di stimoli formativi, che valorizza, dà spazio, costruisce risorse e modifica la propria proposta formativa rispetto alle molteplici differenze e bisogni di ogni alunno”.
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