
Catanzaro - Diventa un caso diplomatico fra Italia e Usa il reclutamento di medici cubani all'interno del sistema sanitario calabrese. L'ambasciata americana in Italia, infatti, secondo quanto emerso qualche giorno fa nella riunione del tavolo Adduce sulla sanità calabrese avrebbe richiesto all'Italia chiarimenti sull'utilizzo dei professionisti caraibici temendo un finanziamento indiretto a Cuba - alla luce della condizione di embargo - attraverso un Paese Nato. In realtà, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha spiegato più volte che la remunerazione dei medici è diretta e legata alla sottoscrizione di contratti individuali di lavoro ma ciò non è bastato per non fare accendere i riflettori della diplomazia internazionale. La mossa dell'ambasciata americana, inoltre, non è passata inosservata e sul punto è intervenuta pubblicamente l'associazione "Amici Italia Cuba" che ha parlato di : "assurde ingerenze degli americani negli affari interni dello Stato italiano".
Nel frattempo, comunque, non solo il primo contingente di medici è al lavoro e pienamente in servizio negli ospedali della provincia di Reggio Calabria, ma un nuovo gruppo di professionisti è atteso in Calabria e molti camici bianchi cubani potrebbero prendere servizio anche negli ospedali della provincia di Catanzaro, a partire da quello di Lamezia.
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