Associazione “Il Miglio” di Serrastretta a Piantedosi: “Riorganizzare commissioni vigilanza su locali di pubblico spettacolo”

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Serrastretta - "A segnalare al Viminale le problematiche delle commissioni di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo è il presidente dell’ente del terzo settore “Il Miglio OdV”, il dottor Alessio Vescio. La gestione della sicurezza relativa all’organizzazione delle manifestazioni con presenza di pubblico riveste un obiettivo strategico. In particolare, dopo l’incidente accaduto a Torino in piazza San Carlo in occasione della proiezione della finale di Champions League nel 2017, sono subentrate direttive ministeriali atte alla salvaguardia dell'incolumità delle persone e alla sicurezza pubblica (ad esempio le cosiddette direttive Gabrielli, Morcone, Piantedosi…), attuando le commissioni di vigilanza (che già prima del 2017 esistevano, ma raramente venivano indette). La Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha il compito di verificare le condizioni di solidità, sicurezza e igiene dei luoghi sede di pubblico spettacolo. La commissione comunale è nominata dal Sindaco, mentre la commissione provinciale è nominata dal Prefetto" " è quanto si legge in una nota.

Come dichiarato dal Dott. Vescio: “Da qualche anno a questa parte, a causa dei pensionamenti di alcuni componenti della commissione comunale, non è più possibile indire la suddetta commissione, ed in particolare, nei piccoli comuni non è presente un Comandante del Corpo di Polizia Municipale come previsto dalla norma. Inoltre, è difficile anche reperire nei comuni limitrofi una figura del genere (ed effettuare un eventuale scavalco tra Comuni): ciò implica la necessità di indire la commissione provinciale. La domanda che sorge spontanea è: per un evento di sole 300/400 persone è davvero necessario scomodare la commissione provinciale? In assenza della commissione comunale, la risposta secondo l’attuale normativa è sì".

"Serrastretta - prosegue - è un piccolo comune di circa 3000 abitanti comprendente una decina di frazioni. Ammesso che ognuna di queste voglia organizzare la festa patronale con eventi di pubblico spettacolo, aspettandosi la presenza di circa 300/400 persone, sarebbe necessario il Comandante della Polizia Locale del quale, però, il Comune di Serrastretta è sprovvisto. Per l’attuale normativa è necessario dunque indire dieci commissioni provinciali. La stessa prassi vale per tutti gli altri piccoli comuni. L’eccesso di burocrazia ha portato alla realizzazione di numerose manifestazioni “abusive”, prive di qualsiasi autorizzazione/parere, implicando un più alto rischio per la sicurezza pubblica. Per manifestazioni così piccole, è davvero necessario scomodare il Prefetto e il Questore? È ovvio che queste figure apicali abbiano sicuramente compiti e funzioni più importanti da svolgere. In aggiunta, indire una commissione provinciale ha dei “costi” maggiori rispetto ad una commissione comunale. Una possibile soluzione potrebbe essere – continua il Presidente Vescio- una differente organizzazione delle commissioni, con l’introduzione di una mini-commissione nel caso di piccoli eventi che vanno dalle 200 alle 1.000 persone, nella quale la figura del comandante del Corpo di Polizia Municipale verrebbe sostituita con quella di un semplice funzionario della Polizia Municipale. Tale soluzione sarebbe valida anche in caso di inesistenza del dirigente dell’ufficio tecnico, sostituendolo con un funzionario dello stesso".

"In un’ottica di Spending Review - aggiunge ancora Vescio - ciò inficerebbe positivamente anche sui costi e sull’efficienza della PA, poiché una parte dei componenti non dovrebbe più spostarsi per andare in commissione, giacché già presente nello stesso ente comunale, risparmiando così sia sui costi di trasporto che sul tempo speso. Altresì, per ridurre sia i costi che il carico di lavoro della PA, si potrebbe pensare all’estensione da 2 a 5 anni del valore del parere della commissione. Per efficientare il processo, si potrebbe istituire una piattaforma telematica che comunichi con tutti gli enti (Comune, Prefettura, Questura, SUEM 118, ASL, Vigili del Fuoco, etc.) che renderebbe possibile compilare online la tabella per la classificazione del rischio (safety) mediante delle semplici spunte. Stesso discorso per la compilazione dell’Algoritmo di Maurer (cioè un algoritmo in grado di determinare a livello empirico il potenziale pericolo di un evento e che, di conseguenza, consentirebbe di graduare il dispositivo di soccorso sanitario necessario: il numero di ambulanze da soccorso, da trasporto, team di soccorritori a piedi, unità medicalizzate e medici che dovranno essere presenti sulla scena dell’evento). Quest’ultimo risulterebbe utile per il SUEM 118 e per la gestione di un’eventuale emergenza sanitaria".

"Inoltre, sulla medesima piattaforma si potrebbe prevedere anche la compilazione telematica del Preavviso di pubblica manifestazione (ai sensi dell’art. 18 T.U.L.P.S. 773/31), affinché la Questura abbia in automatico un calendario degli eventi pubblici con il relativo numero (presunto) di partecipanti agli stessi. Inserendo sulla piattaforma i vari dati dell’evento (numero partecipanti, superficie, etc.), il sistema potrebbe già in automatico rilasciare un mini-piano di sicurezza con il numero minimo di estintori, ambulanze, mezzi antincendio, addetti anticendio/safety & security/primo soccorso e così via. Su tale piattaforma, - suggerisce ancora Vescio- una volta caricato il piano di sicurezza dell’evento (corredato da planimetrie e relazioni), i vari componenti della commissione potrebbero già dare un pre-parere, affinché in vista della commissione eventuali carenze del piano di sicurezza possano essere già integrate senza indire una nuova commissione. Tali soluzioni, secondo Vescio, non sarebbero utili soltanto per le commissioni di pubblico spettacolo, ma anche per le commissioni tecniche territoriali in materia di sostanze esplodenti. Anche in questo caso, l’eccesso di burocrazia ha portato alla realizzazione di fuochi pirotecnici con categorie più basse, per “eludere” le commissioni tecniche a scapito della sicurezza pubblica. Per tale motivo, è evidente la necessità di snellire le procedure autorizzative".

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