
Catanzaro – Così come annunciato nell’incontro sull’emergenza cinghiali tenutosi a Nocera Terinese lo scorso 12 maggio, una rappresentanza tra sindaci, amministratori e agricoltori si è recata alla Cittadella regionale per presentare le richieste all’assessore all’Agricoltura della regione Calabria, Gianluca Gallo. Importante l’intervento del sindaco di San Pietro in Amantea, Gioacchino Lorelli, che ha parlato anche a nome di altri sindaci del comprensorio. Gli agricoltori, è stato rimarcato: “oltre a subire il danneggiamento dei terreni dai cinghiali continuano a ricevere cartelle di pagamento del Consorzio di Bonifica. Tributo - a loro dire - ingiusto sancito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 188 del 19.10.2018 che prevede come il tributo deve essere richiesto solo se i proprietari di beni immobili agricoli ed extra agricoli traggono un beneficio diretto”. Ed è stato aggiunto: “Il cittadino è contento di pagare un tributo se nel corso degli anni avrebbe visto opere realizzate o aver usufruito di un servizio. Ma così non è stato. E, oggi più che mai con la crisi attuale siamo stanchi”.
L’incontro di martedì è un nuovo importante passo avanti dopo l’iniziativa promossa dalla cooperativa “Le Macchie” dove, tramite un documento a firma degli intervenuti, è stato chiesto alla Regione di prendere provvedimenti concreti e immediati e “di farsi carico nell’immediato della sempre più attuale emergenza cinghiali. Ormai - evidenziano - sono diventati una vera e propria emergenza per la salute pubblica. Inoltre, chiedono che siano pagati i danni causati dagli ungulati”. Continua, quindi, la lotta degli agricoltori a difesa delle proprie aziende e per la sicurezza dei cittadini. Cinghiali che, infatti, arrecano danni non solo ai campi ma possono provocare incidenti oltre a problemi di igiene anche per via della loro presenza sempre più vicina alle abitazioni.
Un incontro, quello di ieri, concluso con esito soddisfacente per i partecipanti. Presenti, i sindaci Lepore di Aiello calabro, Scerbo di Marcellinara, Lorelli di San Pietro in Amantea, di Serrastretta, il vicesindaco di Lamezia Terme, Bevilacqua, insieme ad una delegazione di agricoltori guidata dal Giuseppe Ruperto di Nocera Terinese che hanno chiesto provvedimenti immediato all’assessore Gallo ed al dirigente generale del dipartimento, Giovinazzo. "Si tratta - ha spiegato Gallo - di far capire ai cacciatori che se la situazione esplode con la peste suina la caccia verrà chiusa per alcuni anni. Occorre trovare un punto d’incontro immediato e collaborare insieme anche con i sindaci che sui territori svolgono un ruolo importantissimo". La Regione dunque ha promesso come intervento immediato la realizzazione di almeno tre corsi di formazione per selettori ai quali potranno partecipare tutti, cacciatori compresi e la possibilità di formare delle squadre per la caccia cosiddetta “a girata” con squadre di otto persone. In via di approvazione anche, così come ha spiegato Gallo ai sindaci, un decreto che consentirà in via del tutto eccezionale, l’abbattimento diretto in loco ai proprietarie dei fondi agricoli.
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