
Lamezia Terme - Ha fortemente risentito del clima instabile l'inizio della stagione balneare nelle località litoranee del comprensorio lametino, dove i lidi sono alle prese con le prime presenze. Evidente per i titolari delle attività la differenza con lo scorso anno e il disagio per un problema, quello dei cambiamenti climatici, che risulta davvero difficile da affrontare. A stringere i denti sono soprattutto i piccoli esercenti, abituati a vivere di un turismo occasionale evidentemente scoraggiato dal maltempo.
"Ho messo i primi cinque ombrelloni, e stiamo ripulendo la spiaggia", mostra il titolare di un piccolo stabilimento in Località Torre Lupo a Falerna Marina, "ma non c'è molto movimento, di sicuro molto meno che a giugno dello scorso anno, sia per la pioggia che per le condizioni del mare punteggiato di plastiche, già segnalate al comune. Per ora non faccio pronostici ma non sarà un'estate semplice". Qualcuno verso Cartolano gli ombrelloni e le sdraio non li ha ancora tirati fuori, aspettando tempi migliori, mentre più ottimistiche sono le previsioni dei grandi stabilimenti, che puntano sulle prenotazioni stagionali - quelle di chi programma le vacanze - e hanno montato l'attrezzatura già da 4 / 5 giorni. "In realtà l'occupazione dei nostri ombrelloni al lido è attualmente quasi pari a zero, ma a partire da ieri la gente ha cominciato a chiamarci per prenotare" ci dice l'operatore di uno stabilimento attivo fra Falerna e Gizzeria che conta due lidi per un totale di 200 postazioni, "Certamente rispetto allo scorso anno c'è un ritardo nell'inizio della stagione balneare dovuto al clima, ma le nostre attività parallele di ristorazione al coperto e la piscina ci permettono comunque pronostici d'accoglienza soddisfacenti". Dunque resiste soprattutto chi sa variare l'offerta, aggirando con i mezzi giusti il problema della pioggia e del mare sporco. Quanto alla spiaggia libera, rimane in molte località selvaggia e quasi deserta, punteggiata di alberi sradicati e di lenze di pescatori.
Giulia De Sensi
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