
Lamezia Terme - Un protocollo d’intesa per dare ulteriore slancio alla Zes attraverso il potenziamento dei livelli occupazionali, la sicurezza sul lavoro e la legalità. A siglarlo a Lamezia Terme il commissario governativo della Zes Calabria, Giosy Romano con Unindustria e i segretari generali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. "Operiamo in sinergia con le forze datoriali e sociali per attrarre nuovi investimenti e tutelare il lavoro, cercando - ha spiegato Giosy Romano - di incrementare i livelli occupazionali ed evitare quello che è accaduto nel passato, con imprenditori che vengono qui e poi abbandonano il territorio. Con questo protocollo avverrà un monitoraggio costante per verificare il rispetto dei requisiti di base per il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazioni e la garanzia della sicurezza sul lavoro".
"Oggettivamente c'è un ritardo che deriva dal rispetto dalla scadenza dei termini del Pnrr che vuole che i lavori siano avviati entro il 31 dicembre 2023". Ha detto il commissario a margine della firma. "In Calabria - ha ricordato Romano - sono state finanziate opere per 111 milioni: fondamentali sono quelle opere per l'infrastrutturazione e urbanizzazione delle aree a ridosso del porto di Gioia Tauro, aree per le quali c'è stata un contenzioso annoso tra Autorita' di sistema e Corap, anche li' si sta cercando di prendere coscienza dello stato dell'arte e di trovare una soluzione che permette di avere un'opera strategica per questa regione, perché è il Porto di Gioia Tauro che è strategico per questa regione, e dev'essere creata ogni condizione possibile per incrementare quell'area e far sì che quell'area sia attrattiva per la realizzazione di nuovi investimenti. Guai a perdere l'occasione di queste opere di infrastrutturazione, perché sono la base per attrarre nuovi investimenti. E qui in maniera assolutamente sinergica - ha concluso Romano - bisogna procedere tra commissario di governo, Autorità di sistema, Regione, Comuni coinvolti, per determinare il risultato che e' la realizzazione dell'opera, qualunque sia il ruolo attribuito a ciascuno di noi".
"Si apre di fatto una nuova stagione delle relazioni industriali nelle aree Zes - ha spiegato Aldo Ferrara per Unindustria - con l’obiettivo di creare un ambiente favorevole per attrarre investimenti di nuova generazione, quelli cioè caratterizzati da innovazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione, creando opportunità qualificate di lavoro per i nostri giovani". Per il segretario della Cgil Sposato: "Si tratta di un segnale anche per gli investimenti che devono essere fatti nella Zes nella legalità e all’insegna della qualità. Chiederemo al governo un impegno maggiore anche negli investimenti pubblici e privati e abbiamo necessità che le partecipate pubbliche possano sostenere anche l’impresa calabrese".
Per il leader Cisl Russo "il protocollo serve a dare maggiore attrattività di questo territorio, a dare stabilità e dignità al lavoro. Gli obiettivi di questo protocollo sono la accelerazione della spesa, la sburocratizzazione, e maggior sicurezza sul luogo di lavoro". "Vogliamo dare una cornice -ha aggiunto Biondo della Uil - all’interno della quale impiantare una contrattazione certa, chiara, innovativa che aiuti gli investimenti nelle aree Zes. Le parole d’ordine – ha concluso il segretario della Uil Calabria – sono sicurezza sui luoghi di lavoro, legalità con la prevenzione di infiltrazioni criminali, più risorse".
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