Artigianato, Ebac attiva un nuovo fondo per sostenere gli infortuni sul lavoro

ebacc_8f9ff.jpg

Catanzaro - Un fondo per sostenere i lavoratori dipendenti e i datori di lavoro del comparto Artigianato che abbiano subito un infortunio grave nell'ambito della propria attività o svolgimento delle proprie mansioni. L'iniziativa è stata lanciata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede regionale dell'ente bilaterale dell'artigianato calabrese (Ebac) di Catanzaro.

"Davanti ai numeri degli infortuni sul lavoro, in molti casi anche mortali, non potevamo restare insensibili alle notizie e ai dati che vengono snocciolati di volta in volta dall'Inail" - ha dichiarato il presidente Ebac Calabria Paolo D'Errico. "E' per questo - ha spiegato - che come ente bilaterale Artigianato abbiamo istituito, con delibera del nostro Cda, un fondo ad hoc per quei lavoratori che l'incidente sul lavoro lo hanno già subito, ci si occupa quindi di portare sostegno e ristoro alle famiglie. Si tratta di un'iniziativa fortemente voluta dalle parti sociali, che per noi costituisce una priorità in una regione come la Calabria in cui gli infortuni sul lavoro sono tanti e il reddito pro capite delle famiglie è basso. Ci troviamo spesso davanti a famiglie che sono mono-reddito per cui riteniamo necessario intervenire sia su chi ha subito un incidente mortale per dare un sostegno ai figli o al coniuge, sostenendo anche le spese funerarie, sia su coloro che hanno subito un'incidente che ha portato invalidità superiore al 60%". Per quanto riguarda le risorse messe a disposizione da Ebac non esiste un plafond già definito ma "in base alle richieste - ha spiegato D'Errico - verranno dirottate delle risorse ad hoc per portare sollievo alle famiglie dei nostri associati. Si tratta di risorse che periodicamente vengono accantonate dal nostro ente per uno scopo specifico".

"Sicuramemente saranno tante le risorse che erogheremo perché gli accadimenti di infortuni e malattie professionali sono innumerevoli nella nostra regione - ha osservato il vicepresidente di Ebac Calabria Gigi Veraldi. "La casistica che noi integriamo - perché noi non ci sostituiamo all'Inail rispetto all'assicurazione obbligatoria per gli infortuni o malattie professionali ma non facciamo altro che integrare con le prestazioni previste da questo fondo quello che è l'accadimento che colpisce sia gli imprenditori artigiani che i lavoratori di questo comparto. Un coperto - ha concluso Veraldi - che utilizzando molto la manualità e un po' meno la tecnologia è soggetto a più rischi. Noi cerchiamo attraverso le prescrizioni, la cultura, la formazione alla sicurezza sia dei datori di lavoro che dei lavoratori di fare prevenzione però alla fine a me sembra che ci sia anche un grande interesse in questo momento da parte della politica che, tuttavia, non pare affrontare in maniera adeguata questa grave problematica".

B.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA