Lamezia, diffida all'Asp: "Vince selezione per reparto di Neuropsichiatria infantile ma non le è consentito di lavorare"

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Lamezia Terme - Parte la diffida all'Asp di Catanzaro da parte dell'avvocato Francesco Pitaro, a nome della sua assistita Debora Guerrieri, che - da quanto riferisce il legale - avrebbe vinto la selezione bandita dall'azienda per il conferimento dell'incarico di coordinamento del dipartimento Materno-infantile del reparto di Neuropsichiatria infantile all'interno dell'ospedale ma - a distanza di quattro mesi dalla chiusura delle procedura - non sarebbe riuscita a prendere servizio.

La professionista è arrivata prima a una procedura indetta dall'Asp, che: "ha conferito gli incarichi ai vincitori degli avvisi con riferimento al Dipartimento Materno Infantile e tra questi - spiega nella diffida l'avvocato - anche all’istante lavoratrice Guerrieri relativamente al Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale di Lamezia Terme", ma "mentre tutti gli altri vincitori degli avvisi, hanno preso effettivamente l’incarico e stanno correttamente e di fatto svolgendo le funzioni nei Reparti per i quali sono risultati vincitori della selezione, ad oggi, invece, la Guerrieri, nonostante sia vincitrice dell’avviso e sia stata emessa dall’Asp Catanzaro la deliberazione di conferimento dell’incarico, non ha avuto la effettiva attribuzione delle funzioni e non ha potuto e non può pertanto sostanzialmente prendere servizio nel Reparto".

"Ad oggi - prosegue l'avvocato Pitaro - a fronte della deliberazione N. 97 del Commissario Straordinario dell’Asp Catanzaro di conferimento dell’incarico alla Guerrieri, sono trascorsi ben quattro mesi senza che l’Asp Catanzaro abbia permesso e permetta alla legittima vincitrice di svolgere il ruolo di organizzazione (ex coordinamento) del Reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale di Lamezia Terme". Secondo Pitaro: "la condotta omissiva dell’Asp Catanzaro sta causando un evidente danno all’istante sotto il profilo economico e della crescita professionale ed integra anche le ipotesi di reato di omissione e di abuso d’ufficio in capo ai soggetti responsabili di tali condotte omisissive e inadempienti. Tutto ciò danneggia anche il funzionamento del Reparto di Neuropsichiatria Infantile che, nonostante la conclusione della procedura selettiva e l’atto di conferimento dell’incarico, non può disporre della figura del Coordinatore che è figura essenziale ed indispensabili per l’efficace funzionamento del reparto". Da qui la diffida all'azienda a dare attuazione ai propri atti e "nel caso in cui l’Asp Catanzaro dovesse continuare a mantenere una condotta omissiva - conclude il legale - l’istante lavoratrice/vincitrice sarà costretta a ricorrere all’autorità giudiziaria".

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