
Catanzaro - "Il convegno di oggi fa parte di un percorso che Aisla ha creato per celebrare i 40anni di fondazione. Abbiamo pensato ad una road map che prevede una serie di incontri e di confronti in tutta Italia proprio per incontrare le comunità locali, per far prendere coscienza ai cittadini delle problematiche che ancora, purtroppo, i pazienti affetti da malattie neurodegenerative e le loro famiglie possono incontrare. E’ importante attirare l’attenzione su queste patologie, che sono molto complicate e al momento non hanno una cura definitiva: noi spingiamo per la qualità della vita accentrando tutto non sulla malattia ma sulla persona affetta da Sla".
E' quanto ha affermato Fulvia Massimelli, presidente nazionale dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, a margine di un convegno che si è svolto alla Cittadella regionale e ha visto, tra gli altri, la presenza del commissario alla sanità calabrese, Roberto Occhiuto e del professor Luca Antonini, il giudice della Corte Costutuzionale che, quasi due anni fa, ha redatto la sentenza che ha dichiarato illegittimo il commissariamento statale della sanità calabrese.
"Quello che abbiamo imputato allo Stato in quella circostanza - ha spiegato a margine del convegno Antonini - è di avere abbandonato la Regione, non si cambiano solo i vertici mentre tutto il resto rimane invariato e si crea un commissariamento che andava avanti da 10 anni con risultati disastrosi. C'è stato un cambio di marcia, lo Stato è stato costretto a cambiare metodo e adesso tocca alla Regione. Uno dei punti qualificanti in un sistema sanitario regionale è lo spazio, la tutela che viene data ai deboli e ai vulnerabili. E allora iniziative come quelle di Aisla sono utilissime perché non basta avere le risorse e le strutture, servono medici adeguatamente formati per permettere ai pazienti di affrontare con dignità queste malattie". Diversi i contributi al convegno presieduto dalla presidente Aisla Calabria, Francesca Genovese.
Il presidente Occhiuto, si è detto "riconoscente nei confronti di Aisla per aver scelto la Calabria (dopo la tappa a Palermo, ndc) per discutere di malattie neurodegenerative. Ho grande ammirazione per le associazioni che si occupano di fornire assistenza e anche occasioni di confronto utili ad affrontare i problemi di chi, purtroppo, quando ha una diagnosi di questo tipo è già condannato ad una diagnosi infausta. E allora dobbiamo intervenire potenziando il sistema delle cure palliative". Presente e alla sua prima uscita pubblica anche il generale Antonio Battistini recentemente nominato da Occhiuto commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro e di quella di Vibo. "Quella calabrese - ha dichiarato a margine dell'incontro - è una realtà che conosco bene nella quale sono venuto a lavorare veramente con grande entusiasmo e con grande piacere. Per quanto riguarda l'oggetto del convegno, invece, Battistini ha affermato: "Quello delle malattie neurodegenerative è un problema rilevantissimo che ha delle ricadute sociali molto importanti che condizionano la vita dei pazienti e dei loro familiari. E' nostro dovere - ha concluso - quello di farci parte attiva per una presa in carico reale da parte del sistema sanitario ma anche del sistema sociale regionale. Stiamo lavorando in questa direzione".
B.M.
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