Polizia stradale, sala riunioni del Polifunzionale di Catanzaro intitolata alla memoria Vincenzo Rotella

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Catanzaro - La sala riunioni del compartimento polizia stradale per la Calabria, ubicata nel Centro polifunzionale della polizia di Stato di Catanzaro, è stata intitolata alla memoria dell’assistente capo coordinatore Vincenzo Rotella, deceduto nel 2020 a causa di un tragico incidente stradale. La cerimonia di intitolazione si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. All'invito del Questore Paolo Sirna hanno risposto insieme ai famigliari e agli amici di Rotella, i vertici di Guardia di finanza e Carabinieri, l'arcivescovo di Catanzaro-Squillace monsignor Claudio Maniago, il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e il consigliere regionale Antonello Talerico. Nel corso della cerimonia gli intervenuti hanno ricordato i meriti professionali, l’impegno umano e sociale che hanno fortemente distinto il poliziotto Vincenzo Rotella. "Ricordiamo Vincenzo - ha dichiarato il questore Sirna - per le sue qualità umane e professionali, per la sua grande capacità di essere al servizio delle persone. Sappiamo bene che gli operatori della stradale sono particolarmente esposti ad incidenti ed aventi traumatici che in molti casi sono costate la vita ai poliziotti. Oggi siamo qui - ha rilevato il questore di Catanzaro - per ricordare il nostro caro Vincenzo ma anche per attenzionare questo territorio che merita particolare considerazione per la sua complessità e per la domanda di sicurezza che i cittadini ogni giorno esprimono". Il questore - sollecitato dai cornisti - si è espresso sul nuovo codice della strada, in discussione in Parlamento la cui ratio è quella di inasprire le sanzioni per chi guida sotto l'effetto di alcool o sostanze e per chi utilizza il cellulare.

“È importante cogliere la logica di fondo di questi provvedimenti - ha detto Sirna - che è quella di dare più strumenti per garantire la sicurezza di chi viaggia su strada e di evitare al tempo stesso che una questione di agio si possa trasformare in una questione di disagio per gli altri. L'auspicio è che una maggiore regolamentazione induca soprattutto i più indisciplinati ad essere più accorti per evitare queste tragedie".

B. M.

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