
Catanzaro - C'è preoccupazione anche in Calabria fra i tecnici assunti a tempo determinato dalle pubbliche amministrazioni per il Pnrr in merito al decreto sud. Il comitato per la stabilizzazione dei tecnici per il Sud "prende atto con preoccupazione, incredulità e forte sgomento della bozza di decreto legge circolata nelle ultime ore - si legge in una nota - Proprio in questo periodo volge al termine la seconda annualità del contratto triennale dei pochi Tecnici al Sud ancora in servizio, decimati dalla mancanza di prospettive concrete che ha costretto i più a migrare altrove, e ciononostante alle prese quotidianamente con i progetti delle Politiche di coesione e con il PNRR di enti territoriali sempre più in affanno".
"La bozza di decreto - proseguono - con perfetto (o pessimo, a seconda dei punti di vista!) tempismo, interviene tra le altre cose proprio sulla capacità amministrativa degli enti territoriali in merito alle Politiche di coesione, esattamente la stessa materia per cui i Tecnici sono stati selezionati. Ebbene, cosa prevede il nuovo Decreto Sud in merito al destino di queste importanti figure professionali? Assolutamente nulla! Clamorosamente, il testo ignora sostanzialmente la loro esistenza. Piuttosto, l’art. 20 della bozza, prevede per i medesimi enti interessati dalla attività dei Tecnici per il Sud la possibilità, dal 1° gennaio 2024, di richiedere l’assegnazione di un nuovo contingente di risorse umane, stimato in 2200 unità complessive, da assumere direttamente con contratto a tempo indeterminato (!), senza alcun onere per le relative assunzioni per sei annualità (ossia fino al 31 dicembre 2029). Tale previsione non può che avere l’effetto di ingolosire gli enti a richiedere l’assegnazione di nuove risorse sostanzialmente fornendo l’assist per “scaricare” in sordina i Tecnici per il sud alla loro naturale scadenza".
"Di fronte a tale gravissima ingiustizia - aggiunge la nota - il cui rispetto dei principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa è quantomeno dubbio, non possiamo rimanere a nostra volta in silenzio. Il Comitato per la Stabilizzazione dei Tecnici per il Sud intende aprire immediatamente un confronto con il Governo sul tema, chiedendo che tramite l’aggiornamento della bozza stessa prima dell’approvazione, o tutt’al più con un apposito emendamento in sede di conversione in legge, venga introdotta la prelazione per l’assunzione di quelle risorse che all’interno degli enti ci sono già. Auspichiamo pertanto che il nostro appello non rimanga inascoltato".
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