
Catanzaro - Taglio del nastro a Catanzaro per l'opera irrigua innovativa che prevede l’installazione di 2900 apparecchi per il controllo e la regolazione della distribuzione idrica alle utenze dei comprensori Alli Tacina e Alli Copanello su una superficie lorda di 11mila ettari. L'opera, realizzata dal Consorzio di Bonifica e irrigazione Ionio Catanzarese, è stata finanziata con i fondi del PSRN 2014-2020 del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. “Non è un pronti a partire ma siamo già partiti– ha commentato Fabio Borrello commissario del Consorzio Ionio Catanzarese – porre l’attenzione e presentare queste opere realizzate, è un esempio di concretezza e frutto di un costante lavoro svolto sul territorio di fronte ai cambiamenti climatici. L’opera - aggiunge - garantisce la miglior utilizzazione delle acque irrigue e di riflesso, un risparmio idrico, in quanto sostituisce gli idranti tradizionali nel processo di distribuzione delle acque minimizzando i costi gestionali. Questa - ha chiosato Borrello – è la dimostrazione che anche in Calabria ci sono professionalità e capacità che consentono di investire le risorse pubbliche bene e rapidamente".
Alla presentazione che si è svolta nell'Auditorium della Banca Centrale Calabria, nel quartiere Germaneto, sono intervenuti, tra gli altri, anche l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo e il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri. Al centro del dibattito è finito inevitabilmente il progetto di riforma dei Consorzi di Bonifica, in discussione al dodicesimo piano della Cittadella. Sulla necessità di razionalizzare e rifunzionalizzare gli enti di Bonifica, si sono espressi con accenti diversi molti degli intervenuti, nonché il procuratore di Catanzaro, che da anni coltiva la passione per l'agricoltura e per la cura dei bergamotteri in particolare. "Ho sempre conosciuto in Calabria i Consorzi di bonifica, in particolare quelli della Jonica reggina, come enti che non hanno mai fatto nulla o quasi nulla. Noi proprietari di appezzamenti di terreno paghiamo i Consorzi di bonifica ma non abbiamo mai visto la presenza fisica dei rappresentanti dei Consorzi di bonifica dire 'controlliamo questo scolo', 'controlliamo questo torrente', 'vediamo se bisogna consolidare questo territorio con un progetto'. Nulla, il nulla del nulla. Non vorrei che si continuasse con questa non presa di posizione o di non responsabilità, bisogna dimostrare di esistere e giustificare lo stipendio ogni giorno".
Il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha proseguito: "Sono soldi pubblici, sono soldi della collettività, sono soldi della gente che paga le tasse e vuole vedere i risultati. È la stessa cosa dei Gal: io - ha aggiunto Gratteri - ancora non ho capito a cosa servono i Gal, cosa fanno in concreto per il territorio. Di queste cose voglio sentire parlare, altrimenti sono solo passerelle, sono solo perdite di tempo. Queste cose devono finire. Bisogna prendere posizione e incominciare a dire le cose, di queste cose bisogna incominciare a discutere perché poi non voglio sentire lamentele dietro le quinte e al bar, non sono discorsi bar dello sport, sono discorsi da affrontare in modo serio".

"Penso - ha proseguito il procuratore di Catanzaro - che a un certo punto i Consorzi di bonifica e i Gal devono dare conto, devono dare conto a qualcuno, perché se no facciamo lo stesso discorso dei forestali: i forestali mi devono spiegare concretamente se hanno pulito mai un fiume o un bosco e cosa fanno nella giornata. La gente ha bisogno di sapere questo, perché io non voglio che questi enti o parte di questi enti siano ammortizzatori sociali, dobbiamo finirla con questa storia dell'assistenzialismo, bisogna prendere posizione". Gratteri ha affrontato anche le problematiche relative all'emergenza incendi. "C'è tanto da fare, siamo arrostiti dagli incendi e io - ha rilevato - voglio sapere dove sono i forestali quando ci sono gli incendi: io non li vedo, vedo solo i vigili del fuoco. Voglio sapere cosa fa il Gal concretamente, la spesa del Gal dove va a finire, chi sono i beneficiari, e dove sono i Consorzi di bonifica ogni volta che c'è un evento naturale". Gratteri si è poi soffermato sulla situazione di crisi dei bergamotteti, definendola "grave" e chiedendo la dichiarazione dello stato di emergenza "necessaria mai come in questo caso". "Mai come oggi è importante fare bandi per assumere giovani in agricoltura in modo da evitare ulteriore emigrazione e bandi per impianti fotovoltaici, ma non per quelli che occupano suolo, mandando i dipendenti della Regione a fare i controlli per evitare truffa", ha aggiunto il procuratore. "Sono cose urgenti da fare per dare aiuto all'imprenditoria agricola in Calabria, un'imprenditoria che è molto evoluta, ha fatto passi da gigante, non è all'anno zero, ci sono punte di eccellenza e sono per noi ossigeno perché non c'è assistenzialismo, c'è un trend che è cambiato e ci rincuora. So che in questo settore sono stati contributi importanti dalla Regione, bisogna insiste su queste cose vere e non inventarsi cose che sono solo spot e non hanno alcun riscontro sul piano della produzione dell'occupazione, in modo da frenare l'emigrazione inesorabile dei giovani calabresi verso il Nord".
Secondo l'assessore all'Agricoltura "è necessario un intervento di razionalizzazione e di riforma dei Consorzi per le difficoltà che nell'ultimo decennio hanno accumulato, cercheremo di fare il massimo per dare una funzionalità di base al nuovo ente con un contributo importante da parte della Regione Calabria". In merito alle polemiche che stanno accompagnando il progetto regionale di riforma Gallo ha affermato: "Bisogna dare risposte a una agricoltura che cresce e ritengo fondamentale il buon funzionamento dei consorzi perché senza acqua non si va da nessuna parte. Dobbiamo dare una svolta per far funzionare meglio il sistema".
Bruno Mirante


© RIPRODUZIONE RISERVATA
