
Lamezia Terme - Gli alunni dell’Istituto Manzoni-Augruso protagonisti della rubrica televisiva “Il siparietto letterario”, condotta da Antonella Mongiardo e Antonietta Vincenzo, un prodotto televisivo sperimentale che si propone di offrire spunti di riflessione su tematiche interdisciplinari ed alimentare, così, il dibattito sulla “cultura unica”, sempre più coinvolgente nell’ambiente culturale lametino.
Nella settima puntata del Siparietto, dedicata all’intelligenza artificiale, affrontata in modo divulgativo con la partecipazione del dottor Basilio Vescuio, ricercatore in ingegneria biomedica e informatica dell’Università di Catanzaro-Germaneto, è stato presentato un originale video, prodotto dagli alunni della Manzoni, che rappresenta un dialogo surreale tra lo scrittore Italo Calvino e l’intelligenza artificiale. Alla trasmissione hanno preso parte anche le referenti dello staff dirigenziale della Manzoni-Augruso, Cinzia Iuffrida e Marinella Gambino, autrici di un’iniziativa culturale che ha avuto ampia risonanza nell’ambiente scolastica, denominata “Caffè letterario”, tenutasi lo scorso maggio. Sulla scorta del successo riscosso dall’evento, la Dirigente scolastica Antonella Mingiardo e il suo staff hanno ideato un progetto didattico innovativo, che punta a sviluppare competenze trasversali anche in prospettiva dei nuovi ambienti di apprendimento, che realizzeranno una piccola rivoluzione nelle metodologie didattiche, maggiormente improntate alla creatività, alla lettura, all’approfondimento di materiali culturali interdisciplinari e al lavoro di gruppo, mediante l’utilizzo delle tecnonologie dell’informazione e della comunicazione. Il progetto consiste in un mini-corso realizzato dagli alunni partecipanti sul tema “Scienza e letteratura”. Il corso sarà realizzato mediante i “learning objects” ed erogato in modalità e-learning per gli altri studenti della scuola e di altre scuole.
“Il rapporto tra letteratura e scienza- spiega la referente Cinzia Iuffrida- che in Italia ha una debole tradizione e comunque una scarsa ricaduta sia sul piano della didattica, in America vanta una prestigiosa tradizione. Anche da noi, però, negli ultimi anni, le scuole hanno iniziato ad orientarsi verso la cultura unica”. “In tale prospettiva - prosegue la preside Antonella Mongiardo - è proprio la matematica a rivelarsi illuminante, perché offre insospettabili punti di contatto con altri ambiti del sapere. Gli alunni, organizzati in piccoli gruppi, realizzano mini-lezioni tematiche, da realizzare in modalità e-learning, che poi saranno assemblate in un unico corso”. “Le lezioni – spiega la professoressa Marinella Gambino- sono realizzate mediante la creazione di learning objects. La finalità è collegare la matematica alle altre discipline: letteratura, arte, storia, tecnologia, scienza e proporre agli alunni di altre classi e/o altre scuole un corso di divulgazione scientifica interdisciplinare. Un esempio, una lezione dal titolo “matematica, letteratura e arte”, dedicata al pi -greco e alle sue molteplici applicazioni nella vita quotidiana”. “L’obiettivo – conclude la preside Mongiardo - è favorire un approccio nuovo con la matematica, inserita in un contesto interdisciplinare. Le metodologie usate sono il “cooperative learning”, “learning by doing”, “mastery learning”.
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