
Crotone - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Crotone. Prima tappa, all'ospedale "San Giovanni di Dio" per incontrare e fare visita alle decine di migranti rimasti feriti nel naufragio del barcone avvenuto domenica scorsa a Steccato di Cutro costato la vita a 67 persone, tra loro anche tanti bambini e donne. Intanto, da questa mattina è ripreso l'afflusso al palazzetto dello sport di Crotone dove è stata allestita la camera ardente. Anche scolaresche, semplici cittadini, stanno entrando al Palamilone per rende l'omaggio della città e testimoniare la vicinanza.
Il Capo dello Stato, che è atterrato all'aeroporto Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, ha raggiunto in auto l'ospedale San Giovanni di Dio dove sono ricoverate 15 persone, i superstiti del naufragio. Il presidente è stato accolto dal Commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone Simona Carbone e dal direttore sanitario Lucio Cosentino che lo hanno accompagnato nei reparti. "Presidente non ci abbandoni". È l'invocazione rivolta dalla folla al Presidente della Repubblica all'uscita dall'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Il Capo dello Stato si è limitato a un saluto ed è salito sull'auto in direzione del poco distante Palamilone.

Mattarella in raccoglimento davanti le salme dei migranti
Mattarella si è poi recato al poco distante Palamilone, la struttura sportiva già gremita di persone, dove sono state sistemate le bare e dove incontra i parenti e rende omaggio alle vittime della tragedia. In questa seconda tappa, è stato accolto all'ingresso del Palamilone dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dal sindaco di Crotone Vincenzo Voci e dal vescovo Angelo Panzetta. Il Capo dello Stato si è trattenuto in raccoglimento da solo davanti alle bare raccolte nella camera ardente.
Cittadini chiedono 'giustizia e verità'
Applausi della folla posizionata ai lati della strada mentre alcuni gridavano "giustizia, giustizia". Il presidente della Repubblica ha lasciato il Palamilone di Crotone salutato dagli applausi dei cittadini. "Presidente vogliamo giustizia e verità", gli hanno gridato alcuni. Tanti gli applausi tributati al capo dello Stato che non ha rilasciato dichiarazioni.
Parenti vittime a Mattarella: "Ci aiuti per rimpatrio salme"
La richiesta più pressante al presidente da parte dei familiari delle vittime è stata di aver aiuto per il rimpatrio delle salme. Secondo quanto si è appreso i parenti hanno chiesto anche sostegno a chi è sopravvissuto. Al palazzetto Palamilone l'incontro con i parenti dei defunti che chiedono aiuto per il recupero dei dispersi e assistenza ai superstiti. Mattarella, si è appreso, ha assicurato pieno sostegno ai profughi. Un ringraziamento anche ai sindaci di Cotrone e Cutró per la generosità delle comunità locali che hanno accolto i profughi.
Mattarella ringrazia vigili del fuoco e forze ordine
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato e ringraziato i vigili del fuoco e le forze dell'ordine per l'opera svolta nel soccorso ai superstiti del naufragio del barcone e la ricerca dei dispersi. "Ci ha rivolto un breve saluto - ha detto il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Roberto Fasano - ringraziandoci e esortandoci a proseguire il lavoro come fatto fino ad ora".


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