Case vuote, i dati Istat: Calabria terza in Italia, percentuali record a Falerna e Nocera Terinese

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Roma – Ammontano al 29,33% le abitazioni non occupate permanentemente dalla popolazione nel comune di Lamezia Terme. È quanto emerge da uno studio di Openpolis realizzato su dati Istat. Il dato lametino è in linea con quello nazionale che attesta la percentuale di case vuote e inabitate al 29,73 pari a oltre 10 milioni di abitazioni. Mentre la Calabria è la terza regione in Italia per immobili vuoti.

La situazione nel lametino

A Pianopoli la percentuale delle abitazioni non occupate si attesta al 33,18, a Maida al 37,13%, a Curinga al 41%, a Soveria Mannelli al 45,31%, a San Pietro a Maida al 47,16%, a Conflenti al 49,46%, a Platania al 49,2%, mentre a Gizzeria e a Decollatura la percentuale tocca il 52% fino a raggiungere ben il 64% nei comuni di Falerna e Nocera Terinese.

“Lo spopolamento - spiega Openpolis - non colpisce in modo uguale tutte le aree del paese. Questo risulta evidente non soltanto dai dati della popolazione residente ma anche da quante abitazioni sono occupate dai residenti in una certa zona. In Italia nel 2019 si registrano circa 36 milioni di abitazioni. Di queste, poco più di 25 milioni risultano occupate in modo permanente. Il tema delle case sfitte non è soltanto una sfaccettatura dello spopolamento ma ha anche dei risvolti ambientali, come l’eccessivo consumo del suolo e incide anche su dinamiche sociali come l’emergenza abitativa”.

Calabria sul podio

Si tratta di un dato che varia molto tra i territori. La regione con la maggior incidenza di abitazioni non occupate è la Valle d’Aosta con il 56,73%. Seguono Molise (46,66%), Calabria (44,54%) e Abruzzo (41,11%). Quelle con il minor numero di case senza residenti si trovano nella provincia autonoma di Bolzano (24,19%), in Lombardia (23,70%) e in Lazio (21,72%).

Dati che si incrociano con un trand che vede la popolazione in costante diminuzione. Istat prevede che nel 2070 i residenti non raggiungano nemmeno la soglia dei 50 milioni, attestandosi secondo le stime a 47,7 milioni. Questo è dovuto a un progressivo calo delle nascite che sbilancia anche la quota di persone anziane presenti nel territorio italiano. Sempre secondo Istat, infatti, nel 2050 le persone con età superiore ai 65 anni saranno oltre un terzo della popolazione, secondo le stime il 34,9%.

Bruno Mirante

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