Naufragio migranti, Occhiuto: "Europa batta un colpo". Riunione in Prefettura con ministro Piantedosi

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Cutro - "L’Europa batta un colpo. Nel 2022 abbiamo accolto 18mila migranti senza fare polemiche, perché la nostra è una Regione solidale, ma tragedie come questa - dovuta al fatto che negli ultimi anni si è consolidata nell’indifferenza generale una nuova rotta dell’immigrazione tra la Turchia e la Calabria - dovrebbero essere evitate il giorno prima, anziché essere ampiamente commentate il giorno dopo". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che prima dell'incontro in Prefettura a Crotone, con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto in una riunione con le autorità, si è recato sul luogo del naufragio.

Occhiuto: "Ue non può delegare fenomeno a sindaci e prefetti, serve contributo dell’Europa"

“È inconcepibile che la rotta tra la Turchia e la Calabria si sia consolidata negli ultimi anni nell’indifferenza generale. La nostra Regione ha accolto 18mila migranti nell’ultimo anno, ma non può essere lasciata da sola. L’Europa deve battere un colpo”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti fuori dalla Prefettura di Crotone. ”Chiedo al governo nazionale di continuare a fare quello che sta facendo, vale a dire di chiedere all’Ue di rendersi conto che il nostro Paese è il confine dell’Europa con 7mila chilometri di costa, e la Calabria è un pezzo importante di questo confine. Non si può delegare un fenomeno così gigantesco ai sindaci, ai prefetti e alle istituzioni locali senza il contributo dell’Unione europea”, ha sottolineato il governatore Occhiuto.

Prefettura, a bordo tra 150 e 180 persone

A bordo del peschereccio di migranti naufragato all'alba di oggi a Steccato di Cutro c'era un numero presunto di 150-180 persone di origine pakistana, afgana, turca e somala. A riferirlo, in una nota, è la Prefettura di Crotone. Sessanta degli 80 migranti tratti in salvo sono stati portati nel Cara di Sant'anna di Isola Capo Rizzuto, mentre 20, di cui la meta' minorenni, sono stati ricoverati nelll'ospedale civile di Crotone. "In Prefettura - è detto ancora nel comunicato - è tuttora attivo il Centro coordinamento soccorsi al quale prendono parte i vertici delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, della Capitaneria di porto, dell'Azienda sanitaria provinciale, del 118, della Protezione civile regionale, della Croce rossa italiana, nonche' il Presidente della Provincia ed i Sindaci di Crotone e di Cutro. I vigili del fuoco hanno istituito un posto di comando avanzato per la gestione delle attività di coordinamento. Rimane alta l'attenzione di tutti gli enti preposti alla gestione dell'emergenza nei rispettivi presidi territoriali, fino a cessate esigenze".

"L'intervento tempestivo e qualificato - prosegue la Prefettura - delle numerose unità messe a disposizione da tutte le componenti di Protezione civile, nonché dalle forze dell'ordine, ha consentito di rispondere con efficacia e rapidità nelle operazioni di soccorso".

riunione-prefetturae1dbecb9e952_4b4ea.jpgRiunione in Prefettura a Crotone

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