Lamezia, artiste Sonia Bellezza e Beatrice Macrì premiate nel contest “Art in the Holocaust” promosso da AIParC

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Lamezia Terme - Un contest promosso per sensibilizzare ai valori della pace e della memoria, contro il riproporsi ingiusto di ogni tipo di guerra: lo ha voluto AIParC Lamezia, rappresentato dalla presidente Dora Anna Rocca, con la collaborazione dell’Associazione “Arti e Antichità Passato Prossimo” rappresentata da Giovanna Adamo, il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, il patrocinio morale del Comune di Lamezia, dell’Istituto Ipsaic, della Deputazione di Storia patria per la Calabria. “Per non dimenticare.

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Art in the Holocaust” ha dato vita a una mostra di autori calabresi sul tema della Shoà nella Sala Sedna di via Tevere, introdotta da un evento al Chiostro sulla prigionia dell’internato militare Antonio Bruni, e visitata dai ragazzi di numerosi Istituti scolastici della città. Insieme alla giuria, composta dagli artisti Maurizio Carnevali e Marco Barberio e dall’architetto e storico dell’arte Francesco Volpe, i ragazzi sono stati chiamati ad esprimere un giudizio in qualità di giuria popolare, e ad assegnare un secondo premio a titolo di menzione speciale. Le due giurie si sono trovate d’accordo nel designare come prima vincitrice l’artista Sonia Bellezza con l’opera “Heart Break”, mentre la menzione speciale è andata alla più giovane dei partecipanti, Beatrice Macrì, iscritta al secondo anno del Liceo Classico-Artistico, e autrice di una suggestiva opera verticale su più piani visivi e densa di simbologie. Al centro l’immagine delle farfalle come metafora delle anime strappate alla vita nei Lager nazisti, il bianco e il rosso come colori del lutto, e una bambina divorata dalle rotaie per Auschwitz. È invece il dolore umano l’oggetto dell’opera di Sonia Bellezza che, nelle motivazioni della giuria, viene premiata per aver reso “un’umanità affranta, restituita attraverso le variazioni di colore, in un urlo lacerante di monito all’umanità stessa, per non rivivere una storia assurda che rischia di ripetersi”.

“In quest’opera mi sono messa alla prova” ha spiegato Bellezza, “volevo vedere fino a che punto riuscivo ad arrivare. Ho voluto rappresentare il dolore sommo, dopo il quale c’è solo la fine: lo strazio. Ho voluto far rivivere le condizioni che hanno portato le persone internate a un passo dalla morte. Alla fine lo strazio lo sentivo io stessa, riuscivo a sentire guardando l’opera quello che provava il mio soggetto, ed emotivamente è stata dura”. Dopo la consegna dei premi realizzati dalla Gioielleria Rocca alle due vincitrici, anche agli altri artisti sono stati consegnati degli attestati e degli opuscoli relativi al progetto “Giovanil…mente” realizzato da AIParC nelle scuole. I premi sono stati consegnati dalla socia AIParC Annamaria Agapito e dai giurati, i quali hanno sottolineato che “ognuno degli autori ha narrato il tema con efficacia, e tutti meritano di essere premiati per aver trattato un tema che produce sofferenza ma che è necessario affrontare per evitare che il passato si ripeta”.   

Giulia De Sensi

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